Giovedi, 19 Settembre, 2019

Papa Francesco: il silenzio di Auschwitz

Acerboni Ferdinando | 08 Agosto, 2016, 13:46

Nel campo di concentramento di Birkenau Papa Francesco, dopo aver percorso un tratto con la vettura elettrica, ha reso il suo omaggio, in silenzio e da solo, davanti alle lapidi che ricordano le vittime della Shoah di tutte le nazioni.

Il Papa e i giovani che "gettano la spugna" - E poi ancora il Papa ha parlato alla platea di ragazzi che lo stavano ascoltando: "Fa pensare - ha detto Francesco - vedere giovani che perdono gli anni belli della loro vita e le loro energie, correndo dietro a venditori di false illusioni, a 'venditori di fumo', che vi rubano il meglio di voi stessi".

Al termine della preghiera Papa Francesco incontra un gruppo di superstiti al massacro nazista, li abbraccia ad uno ad uno, e con grande attenzione le telecamere evitano i primi piani, evitando di inquadrare - per rispetto - i volti delle persone che il Papa incontra. "Signore, perdona tanta crudeltà". In un luogo come questo vengono meno le parole, in fondo può restare soltanto uno sbigottito silenzio, un silenzio che è un interiore grido verso Dio: Perché, Signore, hai taciuto? Come sa qualunque intellettuale, tutto ha un nome, tutto può essere descritto in dettagliate sfumature.

L'ultimo dei sopravvissuti ha donato al Papa una candela che Francesco ha posizionato su una lampada, con stemma in argento dorato, costituita da una base in legno di noce tornito, che si ispira al reticolato del campo di concentramento, ormai eroso dal tempo, e ha pregato dinanzi al muro fucilazioni. Il Papa si è recato in pellegrinaggio nel triste memoriale della strage che uccise più di sei milioni di ebrei, bambini, uomini, donne e vecchi. Papa Bergoglio non farà discorsi pubblici e incontrerà alcuni sopravvissuti e alcuni giusti tra le nazioni. Non intendo dire che è di primaria importanza mentre gli altri sono di secondaria importanza, ma c'è una particolarità, una costruzione idolatrica contro il popolo ebreo. Ma in realtà, seppure qualche ora dopo, al termine della via crucis con i giovani della Gmg di Cracovia, il discorso di Bergoglio è arrivato.

Papa Francesco attraversa l'orrore di Aushwitz in punta di piedi. Dov'è Dio, quando persone innocenti muoiono a causa della violenza, del terrorismo, delle guerre? Padre Kolbe, frate francescano, è stato dichiarato santo da Papa Giovanni Paolo II nel 1982. "Le cose sono state fatte...". Le sue parole si stringono al dolore della Francia e del suo presidente Hollande. Il silenzio di Auschwitz è allora fondamentale per contrastare i campi di sterminio di oggi.

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