Martedì, 19 Novembre, 2019

Cavusoglu, Austria capitale razzismo

Keystone Keystone
Evangelisti Maggiorino | 07 Agosto, 2016, 02:27

"E oggi l'Austria è la capitale del razzismo radicale". Così il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, reagisce alle dichiarazioni del cancelliere austriaco Christian Kern che ieri ha suggerito di interrompere le trattative per l'adesione della Turchia nella Ue. "Il cancelliere austriaco deve guardare prima al suo paese".

Ma l'eventualità non spaventa il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz, che in un'intervista al giornale tedesco Spiegel, nella versione online, ha invitato l'Europa a "non inginocchiarsi ad Ankara" e a preparare un piano B che riduca la dipendenza dalla Turchia nella questione dei profughi.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel frattempo, ha avvertito che "sarebbe un grave errore" chiudere le porte dell'Ue alla Turchia.

Continua lo "scontro a distanza" tra la Turchia, dopo la sua presa di posizione in seguito al fallito colpo di stato, e Bruxelles, che in più di un'occasione ha condannato apertamente il pugno duro di Ankara, messo in campo dopo il 15 luglio.

Secondo Kern, l'interruzione delle trattative non dovrebbe avere effetti sul patto fra UE e Turchia in materia di gestione dei flussi di migranti. Il presidente della Commissione europea ha spiegato che in ogni caso la Turchia "non può essere un membro dell'Ue allo stato attuale, e soprattutto se decidesse, come alcuni hanno avvertito, di reintrodurre la pena di morte".

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