Giovedi, 14 Novembre, 2019

Turchia, quasi 3.000 soldati arrestati all'indomani del golpe

Turchia, quasi 3.000 soldati arrestati all'indomani del golpe Turchia, quasi 3.000 soldati arrestati all'indomani del golpe
Evangelisti Maggiorino | 17 Luglio, 2016, 02:45

Il tentativo di colpo di Stato di una parte dell'esercito turco contro il presidente Erdogan, fallito dopo ore di scontri e incertezze, ha scosso Ankara e Istanbul, e ha tenuto i governi di tutto il mondo con il fiato sospeso. Poi ha invitato le autorità turche a consegnare le prove di un'eventuale coinvolgimento di Gulen nel tentativo di colpo di Stato: come dire che dopo il fallito golpe tra Washington e Ankara i rapporti si fanno sempre più tesi. Si tratta di un imam religioso e magnate auto-esiliatosi negli Stati Uniti.

In serata Erdogan ha chiesto l'estradizione dell'imam Gulen, dopo che il premier turco aveva dichiarato che "qualsiasi Paese appoggi l'imam non è amico della Turchia ed è in guerra contro la Turchia".

LO 'STATO PARALLELO' - Il Consiglio superiore dei giudici e dei pubblici ministeri (Hsyk) della Turchia ha convocato per oggi un vertice straordinario per decidere se e quali azioni prendere nei confronti di quei giudici e pm legati al cosiddetto "stato parallelo". L'emittente statale Trt e la tv privata Cnn Turk, entrambe occupate e poi abbandonate nella notte dai putchisti, mostravano le immagini dei soldati che si arrendevano senza armi sul ponte del Bosforo, chiuso al traffico fino al mattino, e dei sostenitori di Erdogan a far festa sui carri armati. Come mostra un video shock, diffuso sui social media, in cui un soldato che si era arreso viene picchiato a morte e decapitato.

Tornato a Istanbul, il presidente si è concesso piu di un bagno di folla nella zona dell'aeroporto.

Erdogan. Il presidente, dopo una rocambolesca fuga nella notte sui cieli turchi, è ritornato ad Istanbul dopo aver avuto la certezza del fallimento del golpe. Ma proprio dalla Grande Assemblea Nazionale, riunita nel pomeriggio in una seduta straordinaria, e' arrivato un messaggio unanime di condanna del golpe da tutti i partiti.

La purga nell'esercito è subito cominciata con 5 generali e 29 colonnelli già sollevati dai loro incarichi e la nomina-lampo del nuovo capo di Stato maggiore, Umit Dundar, a sostituire Hulusi Akarr che era stato catturato e tenuto in detenzione in una base aerea alle porte di Ankara. Erdogan ha naturalmente promesso vendetta. Si discute anche la reintroduzione della pena di morte, cancellata per aderire ai parametri europei. In manette sono finiti centinaia di giudici, compresi alcuni della Suprema corte amministrativa e uno dei membri della Corte costituzionale.

La tensione non riguarda solo le forze americane poiché a Incirlik sono presenti aerei e militari di altri Paesi della Coalizione contro lo Stato Islamico: Germania, Gran Bretagna e Arabia Saudita. All'alba si sparava ancora e nel quartiere di Besiktas dove c'è la sede del direttorato dell'intelligence, qualche casa è stata raggiunta dai proiettili. Da Atene, però, fanno sapere che il governo greco esaminerà la richiesta di asilo degli otto militari "tenendo però in considerazione che i soldati sono accusati in Turchia di aver violato la costituzione e di aver tentato di rovesciare il governo democratico".

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