Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Attentato a Nizza, ecco chi è il mostro della strage

Esposti Saturniano | 16 Luglio, 2016, 02:18

La cittadina tunisina di cui era originario, M'saken, circa 56 mila abitanti, si trova nel governatorato di Sussa a circa 140 chilometri da Tunisi e non ha un'origine qualsiasi: sarebbe stata fondata dai discendenti del Profeta Maometto giunti dall'Hegiaz nella penisola araba, laddove si sviluppo' il primo Islam. Emerge che a marzo, secondo fonti giudiziarie del quotidiano francese Le Figaro, era stato condannato per violenza. Risulterebbe invece sconosciuto ai servizi segreti riguardo le attività terroristiche. Da quando era iniziata la procedura per il divorzio dalla moglie, Mohamed Lahouaiej Bouhlel appariva "depresso e instabile". Il killer alla guida del camion, Mohamed Lahouaiej, 31 anni franco tunisino, è stato identificato e ucciso.

Nel frattempo, si è appreso che l'attentatore è riuscito ad entrare con il camion nella zona pedonale di Promenade des Anglais, beffando i controlli e raccontando alla polizia che doveva consegnare dei gelati.

La procura. L'attentato di Nizza, "anche se non è stato ancora rivendicato, corrisponde esattamente agli appelli di omicidio delle organizzazioni terroristiche islamiche diffusi sulle loro riviste" e sui media. Qualche giorno fa aveva noleggiato un camion frigo, forse già cosciente di ciò che avrebbe voluto compiere, una strage.

I fatti si sono svolti sulla Promenade Des Anglais, il lungomare di Nizza, durante lo spettacolo dei fuochi artificiali per il 14 luglio.

Secondo alcune fonti di polizia locali citate dai media, il padre sarebbe noto come estremista islamico ed iscritto al partito fondamentalista Ennhadha. Ma il suo sacrificio è stato filmato da un giornalista free lance tedesco, Richard Gutjahr, col suo smartphone. Ha poi sottolineato la necessità di "rafforzare ancora di più le nostre azioni in Siria e contro coloro che ci attaccano. Occorrono certamente misure ulteriori di vigilanza per garantire maggiore sicurezza, ma queste misure non devono essere una scusa per aumentare la spirale di odio, violenza e restrizioni che è proprio quello che i terroristi vogliono generare". La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che la 'Germania è a fianco della Francia', 'malgrado le difficoltà, vinceremo questa battaglia. "Si indaga su complici che avrebbero agito a monte".

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