Sabato, 07 Dicembre, 2019

Teresa May premier, pronto ingresso a Downing Street

Cameron presiede ultimo Consiglio dei ministri domani arriva May Teresa May premier, pronto ingresso a Downing Street
Esposti Saturniano | 11 Luglio, 2016, 23:18

Oggi c'era stato l'ennesimo colpo di scena: Andrea Leadsom, ministra dell'Energia, una delle candidate alla leadership del partito conservatore, aveva annunciato il ritiro dalla corsa. A questo punto non dovrebbero esserci ostacoli tra Theresa May e la carica di premier, salvo l'arrivo di qualche nuovo candidato a sorpresa, che però per il momento non si intravede nemmeno all'orizzonte. In quest'ambito, May ha precisato che lo status dei cittadini europei residenti in Gran Bretagna farà parte delle trattative, senza garantire quindi che possano rimanere. Figlia di un pastore anglicano del Sussex, May proviene, come già fu per la lady di ferro, da un ambiente molto più modesto di quello dei tanti uomini educati a Eton e Oxford che circondano il primo ministro uscente David Cameron.

Eagle, che ha il sostegno di numerosi parlamentari, ha parlato di "tempi bui" per il Partito Laburista, affermando di poter dare al Labour "ciò che Jeremy Corbyn - a suo dire - non può dare": cioè una prospettiva di governo. La May ha dalla sua parte le qualità necessarie a determinare il successo del passaggio burrascoso che si appresta: la calma e l'aplomb per resistere anche nelle situazioni più avverse.

Il condizionale è comunque ancora d'obbligo, visto che la campagna per la Brexit ha riservato numerose sorprese, sia prima che dopo, ad esempio con gli inaspettati passi indietro da parte dei vincitori del partito del "Leave", Boris Johnson e Nigel Farage.

Theresa May è "immensamente onorata" di diventare il prossimo Primo ministro.

L'economia ha bisogno di certezze, non di insicurezze. Leadsom aveva detto di ritenere di non avere "sufficiente sostegno" in Parlamento e aveva offerto appoggio alla May, ricordandone l'impegno ad attuare la Brexit. Le auguro un avvenire pieno di successi.

Ministro dell'Interno dal 2010, May ha ottenuto molta notorietà nel 2013 quando è riuscita ad espellere dal Paese l'imam radicale Abu Qatada, ma è stata criticata per non aver mantenuto la promessa del governo di portare il numero netto degli immigrati sotto i 100mila l'anno.

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