Sabato, 19 Ottobre, 2019

Vittorio Sgarbi e la "beffa" della Monna Lisa: era solo una pubblicità

Citroen-C3-e-C3-Picasso-edizione-speciale-Monna-Lisa-e-Vittorio-Sgarbi_01 Vittorio Sgarbi e la "beffa" della Monna Lisa: era solo una pubblicità
Evangelisti Maggiorino | 08 Luglio, 2016, 21:27

Lui lo ha definito "boutade". Vittorio Sgarbi il primo luglio, con un video pubblicato su Facebook, parlava di una proposta fatta ai cugini d'Oltrampe e da loro accolta. E se le capre nella lunga carriera di Sgarbi non sono mai mancate, nella missione Monna Lisa hanno rappresentato un vero e proprio ostacolo, bloccandogli il cammino verso Parigi e l'agognata "Gioconda".

Si era pensato quindi all'avvio di un contenzioso con la Francia, ma in realtà era solo un'abile e simpatica azione di marketing creata per anticipare l'uscita delle nuove Citroen C3 Monna Lisa e Citroen C3 Picasso Monna Lisa, due versioni speciali in serie limitata pronte a debuttare sulle nostre strade. In questi giorni sarà avviata da Citroen una compagna promozionale diffusa in radio e sui social network incentrata sull'hashtag #MissioneMonnaLisa lanciato da Sgarbi sulla propria pagina ufficiale. Fra il divertito e l'indignato i numerosi commenti al post.

Vittorio Sgarbi ha preso così in giro tutti, e tutti, come capre, ci siamo cascati. Fu infatti Leonardo stesso a portare con sé in Francia la Gioconda, che sarebbe stata poi acquistata, assieme ad altre opere, da Francesco I. Venne trasferita al Louvre dopo la Rivoluzione francese e da allora, tra trasferimenti più o meno leciti, è sempre rimasta in quel museo.

"Vi ricordo - conclude Sgarbi - che potreste anche visitarlo un museo qualche volta, l'ingresso è vietato ai cani, non alle capre". Per farlo si avvale di apposite targhette identificative personalizzate posizionate sotto i retrovisori, ma aggiunge inoltre alla dotazione standard una serie di accessori molto interessanti che la fanno inserire di diritto al vertice della gamma per completezza.

Altre Notizie