Martedì, 18 Settembre, 2018

Orfini,Pd Mafia Capitale causa sconfitta

Orfini,Pd Mafia Capitale causa sconfitta Orfini,Pd Mafia Capitale causa sconfitta
Evangelisti Maggiorino | 21 Giugno, 2016, 04:18

"Entro ottobre convocheremo il congresso-assicura-sarà la sede in cui faremo le scelte, ma dobbiamo discutere da subito".

"Io la vedo così: 18 mesi fa - spiega Orfini - sono diventato commissario di Roma". Così il commissario dem di Roma Matteo Orfini su Fb.

"Dopo un risultato come quello di Roma abbiamo il dovere di riconoscere gli errori e ricostruire i fatti per evitare di sbagliare ancora". "Era tutto già previsto" commenta così il 32,8 per cento di Giachetti, "ma se su Roma potevamo aspettarcelo, il dato di Torino ci impone una riflessione ulteriore sul modello di partito. Prima eravamo nel pieno della malattia".

Nessuna rimonta: Roberto Giachetti e il Partito democratico hanno perso inequivocabilmente le elezioni comunali nella capitale. Virginia Raggi è il nuovo sindaco di Roma.

A Torino invece Fassina perde contro l' Appendino e questa, a mio parere, è una sconfitta da tenere ben presente in una realtà fortemente industrializzata come quella piemontese: si tratta di quel voto operaio da cui il Pd si è progressivamente allontanato negli anni fino a rappresentare qualcosa di diverso. Un partito che, anche nel caso di molti dirigenti che non sono stati direttamente coinvolti nello scandalo di Mafia Capitale, ha creato le condizioni affinché anche il centrosinistra fosse coinvolto in quel verminaio di rapporti opachi, se non quando di corruzione tra politica, economia e criminalità organizzata. Non è vero. Insieme abbiamo combattuto, raggiunto un ballottaggio non scontato.

Ma davvero il Pd pensa che se ha preso una batosta senza eguali la colpa sia di Marino? "Il tema di fondo è il funzionamento di questo partito dove non c'è più una libera circolazione delle idee, c'è un pluralismo finto di mille correnti che non esprimono un'idea e non hanno collegamento con la società - analizza il deputato - Non possiamo pensare di andare avanti solo con la figura trainante di Renzi". La gente vuole risultati, cose concrete che può vedere e toccare la mattina da quando fa colazione al bar, al mercato, al lavoro, in banca e soprattutto nei servizi di una amministrazione burocratica borbonica che non ha eguali nel mondo occidentale e ricorda da molto vicino quella sovietica. E ai nostri militanti che in condizioni complicatissime hanno fatto una campagna elettorale bellissima senza mai risparmiarsi. Matteo Orfini in un'intervista rilasciata a La Stampa ha negato che la cacciata di Marino abbia avuto ripercussioni sulla sfiducia che i romani hanno dimostrato verso il Pd. "Le faremo una opposizione dura e costruttiva, ma senza sconti", aggiunge il presidente e commissario romano del Pd.

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