Mercoledì, 24 Mag, 2017

Un Europeo di mezzo, che strana avVentura!

Un Europeo di mezzo, che strana avVentura! Un Europeo di mezzo, che strana avVentura!
Cacciopini Corbiniano | 14 Giugno, 2016, 17:48

Bell'Italia. È questo il titolo che campeggia sulla maggior parte dei quotidiani, sportivi e non, dopo la vittoria, tanto sorprendente e inattesa quanto meritata e convincente, della nostra Nazionale contro il Belgio, sulla carta, una delle favorite per la vittoria finale. 

Corsa, cuore, determinazione, concentrazione, carattere, solidità difensiva e attributi, sono queste le caratteristiche degli azzurri, come ha sottolineato anche Gigi Buffon nel post partita. Una squadra che Antonio Conte ha plasmato a sua immagine e somiglianza. Ed è proprio il CT, bersaglio di numerose e, a volte, esagerate critiche, l'uomo del giorno. In tanti si sono chiesti quale credibilità e impatto potesse avere sul gruppo la notizia dell'annunciato dell'addio e del passaggio al Chelsea. In molti hanno detto che era meglio aspettare e che questo avrebbe condizionato il cammino dell'Italia. Il campo, come sempre giudice inappellabile, ha smentito queste supposizioni. E siamo sicuri di una cosa. Ieri davanti alla tv a Giampiero Ventura sarà scappato un sorriso pieno di gioia e di felicità.

Uomo esperto e navigato, grande conoscitore di calcio, maniacale dal punto di vista della tattica e del lavoro. Si potrebbe continuare all'infinito per cercare di descriverlo minuziosamente, ma forse non ci si riuscirebbe mai. Perché l'ex allenatore del Torino è un non-personaggio. Una sorta di normal one in un'epoca in cui tutti cercano, in un modo o nell'altro, di essere special. Non è un nome altisonante che fa riempire pagine e pagine. 

I numeri e le statistiche dell'allenatore di Albenga, racchiusi nell’identikit proposta da Sports Bwin, hanno fatto storcere il naso a molti, dicendo che chi ha come miglior piazzamento un settimo posto non può allenare in Nazionale. 

Ma, si sa, che a volte i maligni guardano solo gli aspetti negativi e ciò che fa loro più comodo. Ci si dimentica il gioco spettacolare e un Europa riportata nella Torino granata dopo anni di delusioni. Non ci si ricorda di quella meravigliosa notte al San Mames, che ha fatto di lui l'unico tecnico italiano a vincere in casa dell'Athletic Bilbao. 

Il vero problema di Ventura sarà forse un po' quello che ha avuto Antonio Conte. Quale? L'amare troppo ed in maniera incondizionata il calcio. L'essere un uomo di campo, abituato ad i ritmi quotidiani e costanti che si hanno in un club. Si dovrà abituare ad una realtà diversa ed ad essere anche osservatore oltre che allenatore. Quando si è CT si è sempre oggetto e bersaglio di critiche.  Tutti ti aspettano al varco e quasi sperano in tuo errore per poi poter dire “Ah io l'avevo detto!”. 

Ma l'esperienza, il carisma e la personalità non gli mancano. Come non gli manca la conoscenza di quei giocatori che potrebbero rappresentare il futuro dell'Italia. Parliamo di Benassi, Zappacosta, Baselli, Belotti ed Immobile. Il sapere lavorare con i giovani e il riuscire a farli rendere al massimo è una qualità non indifferente. Probabilmente è stato scelto anche per questo. Il futuro è lì dietro l'angolo. Ora però c'è un Europeo di mezzo. E siamo sicuro che Ventura sarà lì davanti alla tv a tifare e ad emozionarsi come ogni italiano. E questa è proprio una strana avVentura. Tinta sempre più di azzurro.

 

Altre Notizie