Domenica, 21 Luglio, 2019

Crisi banche popolari, ecco perché Report chiede le dimissioni del presidente Consob

Banca Etruria Report la Consob e la tenzone Gabanelli Vegas su prospetti e bond Crisi banche popolari, ecco perché Report chiede le dimissioni del presidente Consob
Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2016, 04:51

Il quadro normativo cosi' definito, prosegue "e' di massima armonizzazione".

A marzo 2011 una nota di Assonime segnalava che la Consob richiedeva che gli scenari fossero inclusi nei prospetti "come condizione per accelerarne l'approvazione" malgrado la raccomandazione non fosse stata adottata.

"Le dimissioni di Vegas da sole non sono sufficienti - spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - noi riteniamo che la Consob debba rispondere del proprio operato dinanzi le aule di giustizia, e per questo il Codacons, unica associazione che sul tema del salvataggio delle banche ha avviato una feroce battaglia legale e un ricorso al Tar contro la legge sul bail-in, ha citato la Commissione sia in sede penale che civile, per rispondere del proprio operato e risarcire i risparmiatori che hanno visto azzerati i propri risparmi" - conclude Rienzi. Tra l'altro sugli scenari è in corso l'ennesima consultazione: il 9 maggio Consob ha pubblicato una bozza che di fatto li abroga, per "conformarsi alle indicazioni dell'Esma" sui prospetti Mifid dei prodotti finanziari complessi; e li supera con "informazioni sui possibili rendimenti, la struttura delle cedole e la misura entro cui sussiste rischio di perdita totale o parziale del capitale".

A partire dal 2012 la disciplina europea è cambiata nuovamente, meglio precisando il contenuto obbligatorio e vincolante dei prospetti.

La materia però resta controversa: anche in Commissione, dove il vicino chiarimento si annuncia rilevante per i destini non solo degli scenari, ma anche di strategie e indirizzi di un'authority che negli ultimi anni riceve crescenti critiche, ed è stata esclusa dall'arbitrato sul rimborso dei bond di Banca Etruria & C, affidato dal governo all'Anac. "Il Presidente", ricostruisce ancora la nota, "si è doverosamente attivato di conseguenza, tramite la Direzione Generale, per far luce sulla segnalazione".

Nessuna indicazione di "abolire gli scenari" La risposta degli uffici e' contenuta nella Nota Informativa del 3 maggio 2011, curata dalla Divisione Emittenti, prosegue Vegas, "e presentata da Report come la presunta prova della volontà del Presidente Vegas di "abolire gli scenari".

Il numero uno dell'Autorità che vigila sui mercati finanziari, finito ieri al centro di un fuoco di fila anche da parte dei consumatori e dei rappresentanti del M5S, ha preso oggi la parola per sviscerare nel dettaglio e con ricostruzioni puntuali la propria posizione, assicurando che le accuse della trasmissione sono destituite di fondamento, poiché tali disposizioni non sarebbero in realtà mai esistite. Alla luce di cio', secondo Vegas, "le 'condizioni definitive' relative al prospetto delle obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria nel 2013, al quale Report ha fatto riferimento, non avrebbero potuto includere gli scenari probabilistici".

Consob sottolinea infatti come in quell'occasione Vegas avesse richiamato l'attenzione degli uffici "sulla necessità di dare piena attuazione alle decisioni della Commissione, unico organo deputato all'approvazione dei prospetti informativi". Appare poi del tutto fuori luogo il tentativo di dimostrare l'efficienza della Consob in relazione alla vicenda di Banca Etruria: il presidente afferma che sulle obbligazioni subordinate Banca Etruria la Consob aveva fatto inserire avvertenze sul rischio. La proposta, giunta dopo un ampio dibattito della materia sotto il profilo tecnico e scientifico, prevede una modalità di rappresentazione dei rischi secondo un approccio prescrittivo e condiviso a livello europeo.

Altre Notizie