Domenica, 21 Luglio, 2019

Il fratello del barista ucciso: "Gli hanno teso una trappola"

Antonio Piombo Antonio Piombo
Evangelisti Maggiorino | 08 Giugno, 2016, 12:12

Con lei è finito in manette il compagno Salvatore Ciammaichella, 45 anni, maresciallo dei carabinieri che da circa un anno non prestava più servizio attivo per motivi di salute. Il carabiniere, che doveva tornare il servizio il 16 giugno, è stato rinchiuso nel carcere di Rovigo, lei nel carcere femminile di Montorio a Verona. "Antonio è uscito di casa verso le 23 e probabilmente stava andando in un locale dove si balla, che mi hanno riferito si trova proprio su quella strada", ha raccontato a il fratello, che è convinto si sia trattato di una rapina finita male. A seguito dell'interrogatorio da parte del pm di Rovigo, Fabrizio Suriano, il magistrato ha emesso il fermo di indiziato di delitto nei confronti del carabiniere e della sua convivente.

L'omicidio di Antonio Piombo il 26 maggio scorso - Antonio Piombo è stato ucciso con due colpi di pistola la notte del 26 maggio nei pressi di Canaro (Rovigo), vicino all'argine del Po.

Ad essere trovato senza vita, il giorno dopo, da alcuni pescatori, il barista 61enne Antonio Piombo, colpito da due colpi di pistola al torace e alla testa. Qualcuno aveva rubato i documenti e tutti gli effetti personali: il barista era stato identificato solo domenica 28, quando il fratello lo aveva riconosciuto all'obitorio. Le prove a carico sarebbero pesanti: il Corriere del Veneto scrive che Desole sarebbe stata filmata dalla telecamere di sorveglianza mentre prelevava con il bancomat della vittima, mentre impronte di Ciammaichella sarebbero state rilevate sull'auto della vittima. Gli investigatori hanno scoperto che gli arrestati si divertivano a rapinare coppie appartate nei pressi della golena ed omosessuali.

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