Lunedi, 18 Novembre, 2019

Rovigo, cameriere ucciso: arrestata coppia

Rovigo, cameriere ucciso: arrestata coppia Rovigo, cameriere ucciso: arrestata coppia
Evangelisti Maggiorino | 08 Giugno, 2016, 05:54

Mentre la sua convivente, una donna di 42 anni, è di Ferrara. Il fratello, nei giorni successivi al delitto, aveva dichiarato alla stampa che giovedì 26 maggio Antonio Piombo "era uscito verso le 23 per fare un giro, capitava spesso e non gli chiedevo mai dove andasse".

Le indagini sulla morte di Antonio Piombo, barista di 61 anni di Lama Polesine ucciso con due colpi di pistola nella provincia di Rovigo, sarebbero a una svolta.

Ieri però ciò che più di tutto ha colpito Agostino Piombo è stato scoprire il lavoro del presunto assassino, e cioè quello del carabiniere: "Sono basito, mi sconvolge pensare che un carabiniere possa essere anche un rapinatore, e soprattutto l'autore di un gesto così efferato".

Il carabiniere e la compagna sono stati interrogati e poi trasferiti nel carcere veronese di Montorio in attesa della convalida del gip. Alla identificazione della vittima si è arrivati con certezza solo sabato 28 maggio, grazie al riconoscimento operato dal fratello. Due colpi che potrebbero essere stati sparati dalla Mauser calibro 7,65 sequestrata proprio a Salvatore Ciammaichella, ora affidata al Ris per gli esami balistici. Adesso la coppia deve rispondere di due accuse, quella di omicidio aggravato e utilizzo indebito del bancomat trafugato alla vittima, nonché detenzione abusiva di arma per il militare.

Non meno maldestro Ciammaichella: i suoi colleghi hanno trovato le sue impronte digitali sulla Fiat Punto del cameriere. Antonio Piombo viene attirato sulla golena con una scusa: forse la promessa di un rapporto sessuale con Monia Desole. Poi succede un imprevisto, e la rapina o estorsione si trasforma in omicidio: saranno le ulteriori indagini a stabilire se è la pista giusta.

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