Sabato, 20 Luglio, 2019

Omicidio del Po, fermato un carabiniere e la sua compagna

Antonio Piombo Antonio Piombo
Evangelisti Maggiorino | 08 Giugno, 2016, 04:57

PADOVA Clamorosa svolta nelle indagini per l'omicidio di Antonio Piombo, barista alla stazione di Padova che aveva vissuto a Fonte, m nella Castellana, ed ora era residente a Lama Polesine in provincia di Rovigo. Mentre la sua convivente, una donna di 42 anni, è di Ferrara.

Il maresciallo, in servizio alla stazione di Cento, nel Ferrarese, ma in malattia da alcuni mesi e sospeso dal momento del fermo, è stato interrogato oggi dal Gip del tribunale di Rovigo Alessandra Martinelli: dal carcere ha risposto alla domande in modo lucido e freddo. Con lei è finito in manette il compagno Salvatore Ciammaichella, 45 anni, maresciallo dei carabinieri che da circa un anno non prestava più servizio attivo per motivi di salute. "Antonio è uscito di casa verso le 23 e probabilmente stava andando in un locale dove si balla, che mi hanno riferito si trova proprio su quella strada", ha raccontato a il fratello, che è convinto si sia trattato di una rapina finita male. Alla identificazione della vittima si è arrivati con certezza solo sabato 28 maggio, grazie al riconoscimento operato dal fratello.

Due colpi di pistola calibro 7.65, uno diretto al busto e uno alla testa, glielo hanno impedito cinque giorni prima di essere collocato a riposo, il 27 maggio scorso. I due accusati sarebbero stati mossi dai debiti. L'auto della vittima, una Fiat Punto, era stata poi ritrovata a Guarda Veneta (Rovigo), a pochi km da Canaro: l'auto era parcheggiata e chiusa a chiave.

Non meno maldestro Ciammaichella: i suoi colleghi hanno trovato le sue impronte digitali sulla Fiat Punto del cameriere. Il delitto di Canaro, secondo il sito rovigooggi.it, sarebbe così vicino alla soluzione.

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