Martedì, 18 Settembre, 2018

Papa Francesco contro la pedofilia: Via i vescovi negligenti

Papa Francesco contro la pedofilia Motu Proprio per rimuovere i vescovi negligenti Papa Francesco contro la pedofilia: Via i vescovi negligenti
Deangelis Cassiopea | 06 Giugno, 2016, 05:22

Il Pontefice, come riferisce Radio Vaticana, stabilisce che, tra le 'cause gravi' che il Diritto Canonico già prevede per la rimozione dall'ufficio ecclesiastico (di vescovi, eparchi o superiori maggiori), va compresa anche la negligenza rispetto ai casi di abusi sessuali. Ma ora la procedura è codificata e diventa più rapida. "Si puo' prevedere che tale Collegio sia costituito da cardinali e vescovi", ha detto il portavoce, padre Federico Lombardi. Due i punti da notare: la mancanza di diligenza può esserci anche "senza grave colpa morale da parte del vescovo"; nel caso di abusi su minori "è sufficiente che la mancanza di diligenza sia grave", mentre negli altri casi si richiede mancanza di diligenza "molto grave". Lo ha ribadito Papa Francesco che ha approvato una nuova procedura per rimuovere i presuli che nelle diocesi e negli istituti religiosi coprono i sacerdoti che commettono il grave reato di abuso sessuale su minori. "Forse più di tutti". Una pena chiusa in se stessa, che non dà possibilità alla speranza è una tortura: non è una pena! "La Chiesa cattolica è forse la sola istituzione pubblica a essersi mossa con trasparenza e responsabilità. Termina soltanto dopo, preoccupandosi che ci sia un accompagnamento, una crescita, un reinserimento, una riabilitazione della vittima e del carnefice", ha spiegato introducendo un altro punto moto forte del suo intervento: il no alla pena di morte e all'ergastolo. E interviene con la necessaria durezza.

Nel Motu Proprio, di cinque articoli, il Papa insiste anche sull'importanza della "cura vigilante" per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili. Lo stesso Papa Francesco ha affermato che le vittime e tutti coloro che sono colpiti dalla tragedia dei preti pedofili devono sapere che "non c'è posto nel ministero della Chiesa per coloro che commettono abusi sessuali"; che, sulla scia delle indicazioni di Benedetto XVI, si continua "a vigilare sulla preparazione al sacerdozio", che la Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori è impegnata a mettere in atto "le migliori politiche e procedimenti nella Chiesa universale per la protezione dei minori e per la formazione di personale della Chiesa", per "non permettere che alcun lupo entri nel gregge".

"Finalmente. E' questa la prima parola che mi viene in mente leggendo il motu proprio con cui oggi Papa Francesco ha ulteriormente spinto la Chiesa a difendere l'infanzia e combattere la pedofilia". Centrale per Francesco è che si crei "un moto trasversale" e "ondoso", che abbracci l'intera società, dalle periferie al centro e viceversa. E i risultati dei migliori studi sociologici e criminologici dimostrano che si è intervenuti con successo.

Francesco ha emesso un decreto " motu proprio" nel quale sottolinea che la Chiesa "ama tutti i suoi figli, ma si prende cura e protegge con particolare attenzione coloro che sono più deboli e indifesi" e questo, ha aggiunto il Papa, spiega la necessità degli uomini di Chiesa, soprattutto i vescovi, di mostrare "particolare diligenza" in materia di abusi sui minori ed i più deboli.

"Non siamo nel campo, inoltre "del procedimento penale, perchè non si tratta di un 'delitto" compiuto, ma di casi di 'negligenza" da parte di vescovi o superiori religiosi".

Altre Notizie