Mercoledì, 21 Novembre, 2018

Nei Comuni oltre 15mila abitanti si può esprimere la doppia preferenza

Fonte La Stampa Fonte La Stampa
Evangelisti Maggiorino | 06 Giugno, 2016, 01:33

Si voterà dalle 7 alle 23 di domenica in 1363 comuni, tra cui Roma, Milano, Bologna, Cagliari, Napoli e Torino.

Ma come si svolgerà la giornata di domenica 5 giugno? . I seggi elettorali resteranno aperti dalle 7 alle 23.

E il panorama è abbastanza variegato: si va dal 32,24% di Polesine Zibello, alla prima votazione dopo il debutto dell'Unione dei Comuni e unico a superare il 30% dei votanti, mentre in coda c'è il 19,11 di Felino.

Paolo Prudente (Partito comunista dei lavoratori).

I candidati sono in tutto 18 di cui tre si presentano per il secondo mandato. I seggi sono aperti domenica 5 giugno 2016, dalle ore 7 alle 23. Il rilascio della tessera avverrà in maniera immediata.

LEGGI Domande o dubbi? In caso, invece, di deterioramento, bisognerà presentare apposita domanda e consegnare la vecchia tessera.

Quali sono i documenti da presentare al momento del voto? . Nelle città metropolitane di Roma, Milano e Napoli i rispettivi statuti prevederebbero l'elezione diretta degli organi metropolitani; tuttavia, in assenza della necessaria legge elettorale, si applicherà anche ad esse il sistema ad elezione indiretta previsto per le altre città metropolitane. In entrambi i casi, per quanto riguarda le preferenze ai singoli aspiranti consiglieri, le preferenze potranno essere al massimo due e di sesso opposto, pena l'annullamento del secondo voto di preferenza.

- tracciare un segno sul simbolo di una lista e un altro segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata (voto disgiunto). In questo caso il voto espresso è valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata prescelta.

Spieghiamo meglio però come si vota, perché le amministrative hanno qualche dinamica in più da conoscere, a seconda anche della grandezza dei comuni.

Ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale. Viene annullata la seconda preferenza.

Nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti dove il candidato alla carica di sindaco puo' essere collegato a una o più liste, l'elettore puo' tracciare un segno solo sulla lista, in tal caso esprime un voto valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato. In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio). Ci sono diverse opzioni di voto.

Viene eletto Sindaco il candidato che avrà il maggior numero di voti.

Ricordiamo che per stabilire la composizione del Consiglio si terrà conto dei risultati elettorali del primo turno collegati con quelli del secondo.

Il test elettorale, che a livello nazionale potrebbe riservare parecchie sorprese, non sarà insignificante nemmeno sul piano locale dato che i 127.921 potenziali elettori rappresentano quasi il 20% degli aventi diritto della Provincia di Monza.

I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute. Nel 2014, alle europee, quando si votò anche allora in un solo giorno, era andato a votare il 42,1% degli italiani ma, come è noto, le comunali attirano tradizionalmente più elettori ai seggi.

Per votare il presidente e i consiglieri di municipalità è necessaria la scheda arancione.

Possono votare alle elezioni amministrative venendo in Italia a votare presso il comune di iscrizione nelle liste elettorali. La soglia di sbarramento è fissata al 3% dei voti validi.

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