Martedì, 16 Ottobre, 2018

Milano, trapianto di rene da record al Policlinico

Machelli Zaccheo | 27 Mag, 2016, 12:17

Il rene di un bambino di 1 anno è stato trapiantato con successo su di uno di 4 anni. E, da pochi giorni, è potuto tornare a casa con i suoi genitori: "Dovrà continuare la terapia immunosoppressiva per tutta la vita - ricorda Beretta - e fare qualche attenzione in più al rischio di eventuali infezioni". Questa condizione è una delle principali cause di insufficienza renale cronica nei bambini piccoli.

Un raro trapianto del rene a un bambino di sei anni è stato effettuato al Policlinico di Milano, alla fine del mese di aprile. I suoi genitori, con un gesto di profondo amore per la vita, hanno dato il consenso al prelievo degli organi, permettendo al piccolo Marco di uscire dalla lista d'attesa e ricevere il rene di cui aveva bisogno. Ma per il piccolo Marco questa volta le cose sono andate bene, e tutto questo grazie a un altro bimbo, meno fortunato, deceduto a soli dodici mesi per un evento traumatico. "Ma di fatto lo aspetta una vita praticamente normale". "I restanti 22 reni non sono stati utilizzati per la difficoltà di molti Centri trapianto ad accettare questo tipo di donatori".

Mariano Ferraresso, direttore dell'Unità operativa di Trapianto di rene, ha invece affrontato la questione sottolineando quanto, ad oggi, l'utilizzo di reni da parte di donatori molto piccoli sia un tema piuttosto dibattuto affermando che lo è "non solo per le difficoltà tecniche dell'intervento, ma anche per l'alto tasso di complicanze post-operatorie e l'eventuale immaturità dell'organo, che a lungo termine potrebbe compromettere la riuscita del trapianto". "E il buon risultato di questo tipo di trapianto pediatrico con donatori piccolissimi dipende da una interdisciplinarietà di alto profilo, che coinvolge non solo l'esperienza chirurgica dell'operatore, ma anche le competenze del nefrologo, dell'anestesista rianimatore, dell'ematologo e di tutto il personale infermieristico coinvolto nelle varie fasi del trapianto".

Nonostante la tenerissima età del donatore, i medici meneghini sono riusciti a realizzare un'impresa che appariva quasi disperata alla viglia e ora il bimbo ricevente si trova in osservazione, in attesa che la prognosi positiva possa venire sciolta e che le dimissioni dall'ospedale posano coincidere con la ripresa di quella vita che si para ora magicamente "tutta davanti" al protagonista della vicenda clinica.

Il bambino e' stato seguito in tutte le fasi dagli esperti della Nefrologia Pediatrica del Policlinico, coordinati da Giovanni Montini. "Poiche' i dati nazionali dimostrano come questo tipo di donatori cosi' piccoli sia sottoutilizzato - conclude Montini - il nostro prossimo passo sara' l'impiego di Macchine per la Perfusione Renale, gia' acquisite dalla nostra Fondazione grazie a una donazione dell'Associazione Bambino Nefropatico onlus".

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