Domenica, 15 Settembre, 2019

Papa Francesco alla Cei: "Mettersi in ascolto dei tanti parroci"

Papa il sacerdote lasci le sue ambizioni di carriera e potere Papa Francesco alla Cei: "Mettersi in ascolto dei tanti parroci"
Acerboni Ferdinando | 16 Mag, 2016, 21:31

"Su questo sfondo, la vita del nostro presbitero diventa eloquente, perché diversa, alternativa". "Egli è uno che si è avvicinato al fuoco e ha lasciato che le fiamme bruciassero le sue ambizioni di carriera e potere - ha sottolineato il Pontefice -Ha fatto un rogo anche della tentazione di interpretarsi come un "devoto" che si rifugia in un intimismo religioso che di spirituale ha ben poco". I lavori, che termineranno giovedì 19, si svolgono in Vaticano nell'Aula del Sinodo: i vescovi italiani si confronteranno sul rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente ma anche su alcune linee di gestione in abito economico e sulla revisione delle norme sui Tribunali ecclesiastici. Il papa ha parlato rivolto alla Cei riunita per discutere del rinnovamento del clero ma anche della gestione dell'8 per mille (qualcuno dice corrispondente ad un miliardo di euro). Per Papa Francesco, dunque, appartenere al Signore, alla Chiesa e al Regno, sono i caratteri costitutivi del sacerdote. "E' un uomo di pace e di riconciliazione, un segno e uno strumento della tenerezza di Dio, attento a diffondere il bene con la stessa passione con cui altri curano i loro interessi".

A conclusione del discorso, piuttosto breve, il Papa si è fermato con i vescovi italiani per un colloquio a porte chiuse nel quale possono essere stati toccati dai presuli temi quali le unioni civili e questioni politiche, lo snellimento del numero delle diocesi chiesto dal Papa e le recenti aperture di Francesco su divorziati risposati o donne diaconess. E' il rapporto con Cristo "a custodirlo, rendendolo estraneo alla mondanità spirituale che corrompe, come pure a ogni compromesso e meschinità". Dom Camara spingeva i sacerdoti a non cadere nell'autoreferenzialità che isola e imprigiona: "Quando il tuo battello comincerà a mettere radici nell'immobilità del molo - è la frase citata dal Papa - prendi il largo!". Prima di iniziare il discorso, ha voluto anche incoraggiare i nuovi vescovi: che sono "un po' meno di 40", gli suggerisce il cardinale Bagnasco. Ed ha aggiunto: "Parti!" Un'esperienza, questa, che "libera dai narcisismi e dalle gelosie clericali; fa crescere la stima, il sostegno e la benevolenza reciproca; favorisce una comunione fraterna e concreta". Il Papa, con un richiamo alla sobrietà che è un tratto distintivo del suo Pontificato, si è raccomandato: "Mantenete soltanto ciò che può servire per l'esperienza di fede e di carità del popolo di Dio".

Appartenenza al Regno. Ed ecco, infine, la terza appartenenza: quella al Regno. "Insieme con i vostri presbiteri possiate portare a termine la corsa, il servizio che vi è stato affidato e con cui partecipate al mistero della Madre Chiesa".

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