Giovedi, 18 Luglio, 2019

Grillo a Pizzarotti: non hai pubblicato mail che ti ho mandato

Grillo a Pizzarotti: non hai pubblicato mail che ti ho mandato Grillo a Pizzarotti: non hai pubblicato mail che ti ho mandato
Evangelisti Maggiorino | 16 Mag, 2016, 19:42

Abbia fatto rispettare le regole. "Oggi - ha scritto su Facebook il sindaco di Parma - sul quotidiano locale è uscita la notizia di una indagine nei miei confronti, e da lì su tutti i giornali nazionali". Noi siamo un partito che conosce bene il valore e anche la fatica della democrazia. Così il sindaco Federico Pizzarotti ha risposto a chi gli chiedeva se si sentiva ancora in sintonia con il movimento. Pizzarotti ha postato sui social network numerosi screenshot per testimoniare questi tentativi di mettersi in contatto con i leader del Movimento.

Commentare i messaggi su Whatsapp è una cosa di cattivo gusto "Siamo rappresentanti delle istituzioni, non dell'asilo Mariuccia: commentare messaggi su Whatsapp è una cosa di cattivo gusto e tra l'altro da quei messaggi si capisce che ci eravamo sentiti", ha detto Luigi Di Maio, in diretta su SkyTg24, rispondendo a Federico Pizzarotti, sindaco di Parma sospeso dal Movimento 5 Stelle. "Ma, ripeto, quelle querele sono normali quando si fanno tante denunce pubbliche".

Solidarietà a Pizzarotti arriva anche dal sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. A quanto pare, decisiva sarebbe stata la notizia, appresa soltanto ieri sera dai vertici M5S, che Pizzarotti avesse ricevuto l'avviso di garanzia a febbraio, e ne fosse dunque al corrente da più di qualche giorno - come sostenuto invece dal suo staff.

"Preso atto della totale mancanza di trasparenza in corso da mesi, nell'impossibilità di una valutazione approfondita ed oggettiva dei documenti e per tutelare il nome e l'onorabilità del Movimento 5 Stelle si è proceduto alla sospensione". Una risposta decisamente piccata: Pizzarotti specifica che non intende mandare nessun documento ad una "email anonima" e li accusa di non aver mai risposto alle sue email.

"Voi da mesi non rispondete alle mail su cui chiediamo chiarimenti in merito alla situazione del nostro consiglio comunale". "Per altri chiarimenti fatemi chiamare dal responsabile dei Comuni Luigi di Maio", conclude. La decisione di sospendere il sindaco di Parma, indagato per abuso d'ufficio, "non ha nulla a che vedere con le questioni personali". La posizione scomoda di indagato lo ha messo nella condizione di essere facilmente scaricabile.

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