Martedì, 18 Settembre, 2018

Olio di palma tossico, multinazionali sapevano dal 2009

Olio di palma condanna senza appello Olio di palma tossico, multinazionali sapevano dal 2009
Machelli Zaccheo | 16 Mag, 2016, 08:46

In particolare sia l'Efsa nel suo studio che i colossi dell'industria alimentare presenti al convegno praghese sottolineano che nel trattamento degli oli di semi in genere "vengono prodotti livelli notevolmente inferiori di esteri Mcpd che dai grassi di palma".

In seguito alla pubblicazione del dossier EFSA che evidenzia la presenza di alcuni composti contaminanti nell'olio di palma, il cui consumo con percentuali importanti viene sconsigliato soprattutto a bambini e adolescenti, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha chiesto al Commissario Europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis di avviare una verifica urgente ed approfondita.

A seguito della condanna dell'Efsa, Autorità per la sicurezza alimentare europea circa la presenza nell'olio di palma di "contaminanti da processo a base di glicerolo" che risulterebbero genotossici e cancerogeni, Coop ha deciso di togliere dalla vendita 120 prodotti che contengono il grasso sotto accusa.

"Ci scusiamo con i clienti e i soci per le mancanze temporanee di alcuni prodotti nei nostri punti di vendita".

"Coop tutela i consumatori applicando i concetti di corretta ed equilibrata alimentazione" si legge nel comunicato pubblicato sul sito ufficiale, che continua "Per questo abbiamo avviato da molto tempo programmi di riduzione dell'utilizzo di tutte le sostanze che se assunte in quantità elevate possono produrre problemi alla salute, come il sale, gli zuccheri, i grassi. L'odierna decisione di eliminare l'olio di palma rientra in queste scelte di fondo" spiega il gruppo in una nota.

Più di duecento prodotti a marchio Coop con olio di palma saranno eliminati dagli scaffali della catena di supermercati.

Anche altri supermercati, come Carrefour, Esselunga, U2-Unes e Pam Panorama si sonno mossi in questa direzione introducendo sempre più prodotti palm-free.

Quando le polemiche sembrano rientrare e contemporaneamente a una campagna pubblicitaria promossa dalle aziende alimentari che lodando le qualità dell'olio e la sua salubrità, l'Istituto nazionale olandese per la salute e l'ambiente (NIPH) pubblica uno studio sull'esposizione a un composto che si forma nei processi di lavorazione di alcuni olii, tra cui quello di palma, il 3-monocloropropandiolo (3-MCPD). Ogni indicazione dell'EFSA è per noi un riferimento imprescindibile, anche rispetto alle nostre strategie aziendali e associative, e quindi non mancheremo di intraprendere i percorsi necessari per onorare il patto di fiducia che sa sempre abbiamo con i nostri consumatori. Secondo il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia ormai "il consumatore non cerca solo cibi buoni e sani, dà un valore all'impegno etico del marchio che sceglie". Un cifra questa che al consumatore dice poco o nulla in quanto non è chiara la reale quantità di sostanza all'interno del prodotto finito che si trova al supermercato: starà dunque alle aziende realizzare alimenti che rispettino questi limiti (che ad oggi non sono però stati ancora ufficializzati). Per capire qual è l'assunzione di queste sostanze da parte della popolazione e quali sono le dosi da non superare.

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