Martedì, 16 Gennaio, 2018

Il sindaco accusa i vertici M5S e difende il collega Pizzarotti

Parma il sindaco Pizzarotti indagato per le nomine al teatro Regio Federico Pizzarotti
Evangelisti Maggiorino | 16 Mag, 2016, 07:53

Gli faccio capire che le regole sono importanti. "Mandare una e-mail anonima per chiedere a un sindaco di lasciare il Movimento credo che ci riporti molto indietro nel tempo".

Il primo cittadino, indagato per abuso d'ufficio per le nomine al Teatro Regio, sull'ipotesi di rivolgersi ad un tribunale in merito alla sospensione dal movimento pentastellato, ha espresso il suo pensiero nel seguente modo: "Se in base a un regolamento che non esiste sostieni una cosa allora la devi dimostrare". "Non abbiamo dormito questa notte, ma noi siamo schierati dalla parte del sindaco" dice Nadia, tra una firma a un'altra. Il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi viene accolta dagli applausi nella Tonnara Florio a Palermo dove è in corso un'iniziativa organizzata dal Pd per sostenere il alla campagna referendaria.

M5S DIVISO? Da un lato i pizzarottiani, soprattutto quelli che erano stati alla convention convocata da Pizzarotti, in contrasto con Grillo, potrebbero schierarsi definitivamente, soprattutto alcuni esponenti del Movimento in Emilia-Romagna, con il sindaco 'ribelle' ed abbandonare la corte di Grillo, dalll'altro Di Maio e Fico, per citare due esponenti tirati in ballo dallo stesso Pizzarotti, hanno il potere di decidere il futuro della permanenza all'interno del Movimento.

"Abbiamo dei luoghi in cui ci confrontiamo e non abbiamo mai fatto espulsioni anche rispetto a persone che potevano essere in dissenso con il partito".

"Quindi - ha proseguito Di Maio - credo veramente che commentare messaggi pubblicati su Facebook sia veramente di cattivo gusto di fronte agli italiani". Possiamo andare a testa alta tra le persone a fare volantinaggio, nei mercati, nelle strade, nelle piazze. E per provare ciò che dice ha pubblicato le conversazioni sui social. A metterlo alla porta è stato - si saprà senza troppo stupore - Davide Casaleggio, figlio del cofondatore del Movimento, Gianroberto, scomparso di recente. E anche sugli altri, per ora, non ci sono voci che facciano supporre il contrario. Nel lavoro parlamentare abbiamo dovuto trovare una sintesi, dei punti di incontro. E lui si difende: "Fango su di me". Il post spiega che Beppe Grillo e il suo staff hanno saputo della notizia dai giornali, che ne hanno parlato per la prima volta negli scorsi giorni. Dietro, in posizione più defilata ma presente, c'è l'assessore Giovanni Marani. "Se in futuro dovesse essere necessario cambiare qualcosa su questo punto lo faremo, la Germania lo fa tutti gli anni".

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