Martedì, 15 Ottobre, 2019

Olio vegetali, Efsa: "Olio di palma e margarine dannosi per salute"

Bambini e gli adolescenti superano la dose giornaliera tollerabile e costituiscono un potenziale rischio per la salute Bambini e gli adolescenti superano la dose giornaliera tollerabile e costituiscono un potenziale rischio per la salute
Machelli Zaccheo | 07 Mag, 2016, 11:02

Ben lungi dallo scrivere la parola fine sulla questione, l'intervento dell'Efsa si limita ad esporre potenziali pericoli derivanti dalla sovraesposizione agli oli vegetali che rimangono confinati spesso nel novero delle mere teorie e che coinvolgono più una sfera ideale de mondo nutrizionale che una pratica. Si tratta dei glicidil esteri degli acidi grassi (GE), del 3-monocloropropandiolo (3-MCPD) e del 2-monocloropropandiolo (2-MCPD) e loro esteri degli acidi grassi. Dopo il nuovo studio sull'olio di palma appena pubblicato dall'Efsa, l'Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) ha annunciato che si impegnerà a "fare, nel più breve tempo possibile, tutte le scelte necessarie per la massima tutela della salute del consumatore". Il gruppo di esperti dell'Efsa sui contaminanti nella catena alimentare (Contam) ha esaminato le informazioni sulla tossicità del glicidolo (composto precursore dei Ge) per valutare il rischio dai Ge, ipotizzando una conversione completa degli esteri in glicidolo dopo l'ingestione.

Nel valutare le sostanze genotossiche e cancerogene che sono presenti accidentalmente nella catena alimentare, l'Efsa calcola un cosiddetto "margine di esposizione" per i consumatori. In generale, maggiore è questo margine, più basso è il livello di preoccupazione per i consumatori. In particolare, si legge nel comunicato dell'Efsa "trattamenti cronici con glicidolo aumentano l'incidenza di tumori in diversi tessuti di ratti e topi, probabilmente attraverso un meccanismo genotossico".

In caso vi troviate ad essere iscritti ad un social network qualunque, avrete senz'altro notato come varie testate giornalistiche si trovino intente da mesi a combattere una battaglia a colpi di olio di palma e come il mondo dell'informazione si sia rapidamente diviso sulla sua potenziale pericolosità o sulla sua totale ininfluenza sulla salute umana. L'olio di palma presenta un'ottima resistenza alle elevate temperature perché contiene un'elevata quantità di grassi saturi. Mentre, per gli adulti, il consumo deve crescere a livelli quasi patologici.

In particolare gli esperti dell'Efsa scrivono che "l'esposizione ai glicidil esteri degli acidi grassi dei bambini che consumino esclusivamente alimenti per lattanti (Ge) costituisce motivo di particolare preoccupazione, in quanto è fino a dieci volte quella che sarebbero considerata di lieve preoccupazione per la salute pubblica", come ha precisato Helle Knutsen, presidente del gruppo Contam. "Ciò ha contribuito a un calo importante dell'esposizione dei consumatori a dette sostanze".

Ma non tutte le sostanze riconosciute come pericolose lo sono allo stesso modo. "Abbiamo fissato una dose giornaliera tollerabile (DGT) di 0,8 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno (µg/kg di peso corporeo/giorno) per 3-MCPD e i suoi esteri degli acidi grassi sulla base delle evidenze che collegano questa sostanza a un danno d'organo nei test sugli animali, "ha spiegato la dott.ssa Knutsen". Per il 2-MCPD, invece, "le informazioni tossicologiche sono tuttavia troppo limitate per stabilire un livello di sicurezza per 2-MCPD".

Quindi la preoccupazione è soprattutto per il grasso 3-MCPD. E mette in guardia i giovani consumatori: "I ragazzi (fino a 18 anni) superano la Tdi (la dose giornaliera ammissibile) e queste sostante sono un potenziale rischio per la loro salute". L'olio di palma - evidenzia l'Efsa - contribuisce in maniera rilevante all'esposizione a 3-Mcpd e 2-Mcpd nella maggior parte dei soggetti. In Italia però il consumo di olio di palma negli ultimi cinque anni è quadruplicato per cui il miglioramento è stato vanificato (le importazioni sono passate da 274 mila tonnellate del 2011, a 821 mila tonnellate del 2015 - Istat).

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