Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Scandalo Mitsubishi: modelli manipolati per passare i test

Esposti Saturniano | 02 Mag, 2016, 12:04

"Abbiamo svolto, impropriamente, test sulle emissioni sui consumi di carburante per presentare tassi migliori di quelli attualmente realizzati", ha comunicato la casa automobilistica giapponese, senza perdersi in troppi rombi di motore.

Il mercato ha reagito immediatamente causando il più grande crollo giornaliero degli ultimi 12 anni per la casa produttrice, con la quotazione crollata del 15% e scesa a 733 yen. Si tratta della Mitsubishi, che ha ammesso di aver modificato i i dati relativi alla pressione di pneumatici durante quattro test per migliorare l'efficienza dei suoi modelli.

Inaspettato dieselgate per Mitsubishi, che ha falsificato i test di omologazione su emissioni e consumo di carburante anti-smog di oltre 600 mila auto.

Le manipolazioni riguardano 625mila veicoli eK Wagon, eK Space, Dayz e Dayz Roox prodotti dalla metà del 2013, incluse 468mila macchine assemblate per la Nissan.

Il presidente della Mitsubishi ha definito la questione una "condotta impropria" e si è pubblicamente scusato.

Per questo motivo è probabile che la Mitsubishi Motors ( nela foto sopra del JapanTimes la sede a Tokyo) chieda sostengo economico alle altre aziende del gruppo Mitsubishi, una corporation enorme che opera in diversi settori: metallurgia, chimica, aeronautica, elettronica e agroalimentare.

Tutti veicoli venduti in Giappone, quindi, anche se Aikawa ha promesso indagini allargate a modelli consegnati all'estero. "Voglio esprimere le mie scuse più profonde a tutti i nostri clienti e alle altre parti coinvolte", ha dichiarato in conferenza stampa il numero uno di Mitsubishi, Tetsuro Aikawa, "Abbiamo deciso di arrestare la produzione e la vendita dei modelli coinvolti".

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