Lunedi, 18 Novembre, 2019

Fabrizio Corona, prima intervista dopo il carcere

Maurizio Costanzo attacca Bruno Vespa Fabrizio Corona, prima intervista dopo il carcere
Deangelis Cassiopea | 02 Mag, 2016, 08:50

Il primo "Uno contro tutti" vede protagonista Fabrizio Corona che torna a parlare in Tv dopo 1231 giorni di silenzio e 3 anni e 3 mesi di carcere. Un amore che non distingueva più la realtà dalla fiction. E' stata la coppia per eccellenza del gossip italiano, poi tutto è finito. "Chi voglio essere? Voglio essere un semplice padre che riesce a dare il giusto amore al figlio", ha raccontato ringraziando anche il suo magistrato di sorveglianza di Milano. "Ho visto le sue nozze a Verissimo e le ho lette su Chi". Negli alti e nei bassi. Dal 1982 Costanzo con questo programma ha creato uno stile tutto suo scoprendo talenti e raccontando le vicende del Bel Paese che il conduttore e giornalista segue da sempre con occhio attento, dalla memorabile campagna contro la Mafia alle inchieste sui manicomi, dagli anni convulsi di Tangentopoli al Berlusconismo.

Corona ha parlato anche del gossip, sul quale ha costruito la propria fama. Inizialmente l'ex marito di Nona Moric fu condannato a 14 anni e due mesi di carcere per i reati di corruzione, estorsione e bancarotta, poi affidato alla comunità "Exodus" di Don Mazzi e infine ai servizi sociali sul territorio. Lo fa sanguinare. Di notte però capita spesso di svegliarmi all'improvviso e di non credere che sia finita.

Corona ovviamente non entra nei dettagli ma lascia intendere che la vita in carcere è stata un inferno: 'In galera mi è successo di tutto, l'inimmaginabile. Ero un detenuto sorvegliato in modo speciale per via della mia popolarità. Le limitazioni che ha ricevuto Corona sono "una tutela": "Diversamente non sarei stato pronto". Mai pensato al suicidio neanche nei momenti più duri: "I primi due anni li ho trascorsi chiuso in cella". Ventidue ore al giorno in una cella di tre metri quadrati. Ho imparato il codice penale a memoria - spiega l'imprenditore 42enne - Mai una lacrima. Se si conosce davvero la mia storia non si può pensarlo, i media hanno fatto di me questa persona.

Le successive puntate si baseranno, ognuna su un tema particolare sul quale verte la discussione del padrone di casa con gli ospiti che affollano il suo salotto ricostruito attualmente in studi televisivi.

Maurizio era legato a mio padre Vittorio. Non era una semplice custodia cautelare la mia, ma era una condanna vera e propria. Era come se fosse lì: mi ha salvato, sostenuto, dato una forza inspiegabile. "In quei sei mesi - ha ricordato riferendosi al periodo precedente all'arresto - ho commesso tantissime cavolate ma di qui ad essere un criminale ce ne vuole".

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