Lunedi, 17 Giugno, 2019

Vicenza, gara medici a chi inserisce più cannule a pazienti

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Machelli Zaccheo | 01 Mag, 2016, 23:04

Ma questo era il sospetto iniziale, suffragato da uno dei protagonisti, impaurito per come la vicenda stava degenerando, dopo una cena in cui "Gli amici di Maria" - così era stato battezzato il gruppo - avrebbe deciso di sfidarsi a chi era più bravo nell'infilare aghi e cannule nelle vene dei pazienti. Piu' queste ultime sono grosse, e dunque dolorose per il malato, maggiore e' il punteggio ottenuto. Ogni punto conquistato si segna su un apposito tabellone e viene condiviso in chat con tutti i partecipanti. Nella competizione tenutasi presso le corsie del pronto soccorso sono coinvolti sei infermieri e due medici, ma solamente due di coloro che sono stati sottoposti a procedimento disciplinare, doverosamente aperto dal direttore generale Giovanni Pavesi, sarebbero stati sanzionati - un medico con la censura scritta, un infermiere con il rimprovero scritto. "Sono arrabbiato e addolorato perché, aldilà delle conseguenze sul piano disciplinare e giuridico, che mi auguro esemplari, siamo anche di fronte al tradimento della deontologia e dell'etica professionale, che per un operatore della sanità è di una gravità assoluta".

"Non abbiamo trovato riscontro - racconta -".

A gettare acqua sul fuoco delle polemiche lo stesso primario.

Anche se in prima battuta il primario dell'ospedale aveva minimizzato, dichiarando che si trattava solo di un 'gioco', sul sito de ilgiornaledivicenza.it sono riportati alcuni dei messaggi scambiati dai sanitari: "Come va la sfida grigi contro arancioni?".

Tuttavia rimangono quelle frasi su WhatsApp, i commenti scambiati, che inevitabilmente lasciano intendere che qualcosa sia avvenuto e che soprattutto sia stata offesa la sacralità del paziente, che al posto di essere rispettato e curato, anche se velatamente, è stato dileggiato e schernito. Alla fine, però, quest'ultimo ha scoperto quello che avveniva nel San Bortolo ed ha richiamato medici e infermieri. "Rimane - ammette Riboni - un giudizio eticamente negativo di quanto e' stato fatto, dal momento che simili gare non andrebbero ne' pensate ne' tantomeno messe per iscritto". Tuttavia va detto che non esistono prove che si siano effettivamene verificati questi episodi, nè d'altro canto sono arrivate lamentele da parte dei pazienti. "Non appena ne siamo venuti a conoscenza ci siamo immediatamente attivati, portando avanti con determinazione una doppia azione". Zaia annuncia provvedimenti e spiega di aver già allertato il segretario generale regionale per la sanità affinché acquisisca al più presto tutti gli atti in possesso dell'Usl di Vicenza.

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