Martedì, 25 Giugno, 2019

Virus un farmaco contro le infezioni virali

Università Siena e Cnr unico farmaco contro ogni infezione virale Virus un farmaco contro le infezioni virali
Machelli Zaccheo | 01 Mag, 2016, 09:21

Un unico farmaco contro tutte le infezioni virali, capace di colpire la proteina che i virus utilizzano per moltiplicarsi.

Individuate alcune molecole capaci d'inibire la proteina umana Ddx3, di cui "si nutrono" i virus.

"Il potenziale di questi composti è enorme - spiega Maurizio Botta, del Dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell'Università di Siena, che insieme a Giovanni Maga, dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia coordina il gruppo di lavoro - e potrebbe trovare applicazione nel trattamento dei pazienti immunodepressi che spesso sono soggetti ad altre infezioni virali, come nel caso dei pazienti Hiv/Hcv coinfetti". La particolarità di questi farmaci dovrebbe rintracciarsi anche nel fatto che, contrariamente a quelli attualmente disponibili, non colpirebbero i componenti virali ma inibirebbero, appunto, la proteina Ddx3, impedendo così al virus di crescere numericamente. Con questo diverso approccio, si poteva quindi pensare di aggirare il problema delle resistenze, che insorgono facilmente quando si attacca un virus e sono una questione aperta anche per i trattamenti contro l'AIDS.

I risultati ottenuti con questo studio, pubblicato su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), fanno ben sperare di riuscire a debellare quei virus che ancora oggi minacciano la salute e la vita degli esseri umani, tanto sono pericolosi. Forti ed evidenti i vantaggi: "gli inibitori sviluppati sono in grado di essere efficaci contro tutti i virus, anche quelli mutanti, che risultano resistenti ai farmaci ora utilizzati", evidenziano i ricercatori. Infatti, secondo gli scienziati è in grado di attaccare "non solo il virus HIV, ma anche virus caratterizzati da morfologia e meccanismi di replicazione differenti, come quello dell'Epatite C (HCV), della febbre Dengue (DENV), e quello del Nilo Occidentale (WNV), della stessa famiglia del virus Zika". Si tratta di una ricerca che rappresenta una rivoluzione per le terapie antivirali. Uno studio preliminare in vivo, eseguito in collaborazione col professor Maurizio Sanguinetti dell'Università Cattolica di Roma, ha dimostrato che il composto non è tossico nei ratti, e che è in grado di biodistribuirsi nei tessuti. La scoperta è partita qualche anno fa da un'idea nata a Siena in merito ad una molecole che avrebbe potuto bersagliare le cellule del corpo umano per impedire la diffusione dei virus moderni. Per trasformare le molecole scoperte in medicinali bisognerà ovviamente proseguire con la ricerca ma quel che è certo è che gli inibitori della proteina Ddx3 possono essere considerati a tutti gli effetti antivirali ad ampio spettro.

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