Giovedi, 20 Giugno, 2019

Scoperto farmaco unico contro tutti i virus più pericolosi

Rivoluzione nel mondo degli agenti virali Rivoluzione nel mondo degli agenti virali
Machelli Zaccheo | 01 Mag, 2016, 08:46

L'università di Siena e il Cnr hanno collaborato al fine di arrivare ad una scoperta rivoluzionaria in campo medico: un unico farmaco in grado di neutralizzare qualsiasi malattia virale, dall'hiv all'epatite C, passando per febbre dengue, Nilo occidentale e il nuovo virus Zika.

Secondo uno studio diretto dal professor Maurizio Botta del dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell'Università di Siena e dal professor Giovanni Maga dell'Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Pavia e pubblicata dalla prestigiosa rivista americana PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences), si sono individuate delle molecole capaci di bloccare la famigerata proteina DDX3, la principale causa di espansione di un virus. Lo si potrà fare agendo sulla proteina umana a base RNA detta elicasi 'DDX3', che i virus utilizzano per moltiplicarsi e sopravvivere infettando la cellula. "Lo stesso meccanismo sembra essere coinvolto nel processo di infezione da parte di altri virus che stiamo studiando" aggiunge Maga, "e potrebbe essere dimostrato anche per altri che ancora non sono stati indagati sotto questo aspetto, come quello dell'influenza".

Apparentemente distinte tra loro, le due patologie virali sarebbero infatti accomunate dalla possibilità di intervenire contro la loro evoluzione andando ad inibire una particolare proteina, denominata DDX3, che viene impiegata da entrambi i virus per mutare e replicarsi. Rispetto al normale approccio questo ribaltamento presenta diversi vantaggi, di cui uno particolarmente evidente: l'inibitore riuscirà a fermare tutti i virus, anche quelli mutanti che risultano immuni ai farmaci utilizzati fino a questo momento. Alcuni test in vivo condotti su topi di laboratorio ha dimostrato che il composto non è tossico, non provoca effetti collaterali e che è in grado di "biodistribuirsi" nei tessuti. Inoltre, l'ampio spettro antivirale che caratterizza i composti potrebbe rappresentare una valida soluzione anche per il trattamento dei nuovi virus emergenti, che si stanno diffondendo in maniera sempre più frequente ed estesa col fenomeno della globalizzazione, e per i quali non è spesso nota una cura efficace. "Sarà necessario continuare le ricerche per trasformare queste molecole in farmaci, ma possiamo considerare gli inibitori della proteina DDX3 i prototipi di antivirali ad ampio spettro, una classe di farmaci ad oggi non ancora disponibile". "Il nostro team sta continuando a lavorare strenuamente per conseguire questo obiettivo, per il quale ci aspettiamo risultati significativi, cioè la messa a punto di una nuova terapia antivirale completamente efficace nel giro di pochi anni".

Altre Notizie