Domenica, 07 Marzo, 2021

Fed lascia invariati i tassi dopo i deludenti dati macroeconomici Usa

Esposti Saturniano | 01 Mag, 2016, 04:05

Nel comunicato del Fomc non mancano segnali di ottimismo sulle prospettive dell'economia Usa: il mercato del lavoro è ulteriormente migliorato nonostante il recente rallentamento della crescita e resta una forte attenzione sull'inflazione. Questa è la domanda che ha aleggiato in tutti i mercati questa settimana riguardo l'aumento dei tassi Fed.

L'istituto guidato da Janet Yellen aveva già indicato nel dicembre scorso le tappe di un ipotetico calendario per il rialzo dei tassi e aveva previsto quattro rialzi da un quarto di punto nel 2016, perciò anche alla luce dei dati macroeconomici considerati è molto probabile che sia imminente un altro ritocco dopo questo periodo di monitoraggio.

La Fed si appresta a lasciare invariati i tassi di interesse. Nove dei dieci membri votanti del Fomc, compresa Yellen, si sono espressi per mantenere i tassi invariati.

La Fed ha enorme potere sui mercati azionari. Tale scelta lascia aperta la porta a un possibile rialzo dei tassi a giugno. Oltre ad aver fatto chiudere in ribasso altri listi asiatici, la decisione ha fatto impennare all'istante lo Yen, facendo segnare la maggiore variazione giornaliera degli ultimi otto mesi.

"La BoJ sta forse aspettando un rialzo dei tassi americani a giugno che diminuirebbe la pressione sullo Yen", ipotizza Adrian Lowcock, capo dell'investing di AXA Wealth mentre secondo Paul Donovan, economista globale di UBS, "una ragione potrebbe essere l'inflazione in costante aumento, che potrebbe crescere ulteriormente a seguite di altre politiche di easing".

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