Venerdì, 20 Settembre, 2019

Unico farmaco contro tutti i virus: una scoperta tutta italiana

Un unico farmaco contro tutte le infezioni virali Un unico farmaco contro tutte le infezioni virali
Machelli Zaccheo | 01 Mag, 2016, 04:01

Curare tutte le forme virali con un solo farmaco potrebbe sembrare una chimera irraggiungibile, eppure, secondo i ricercatori dell'Università di Siena e del Cnr non è così.

Durante la ricerca, gli autori sono riusciti a progettare e a sintetizzare una nuova famiglia di composti, particolarmente potenti e selettivi, che sono in grado di colpire non solo l'Hiv, ma anche virus caratterizzati da morfologia e meccanismi di replicazione differenti, come quello dell'Epatite C (Hcv), della febbre Dengue (Denv) e del Nilo Occidentale (WNv), della stessa famiglia dello Zika virus. Gli inibitori sviluppati sono efficaci anche contro i virus mutanti, che risultano resistenti ai farmaci tuttora utilizzati.

Apparentemente distinte tra loro, le due patologie virali sarebbero infatti accomunate dalla possibilità di intervenire contro la loro evoluzione andando ad inibire una particolare proteina, denominata DDX3, che viene impiegata da entrambi i virus per mutare e replicarsi. Maurizio Sanguinetti, dell'Università Cattolica di Roma, hanno mostrato che il composto non è tossico ed è in grado di biodistribuirsi nei tessuti.

Lo studio dimostra che l'inibizione della proteina DDX3 da una piccola molecola potrebbe essere sfruttata per lo sviluppo ad un ampio spettro di un agente antivirale.

Una scoperta che in molti già definiscono rivoluzionaria e miracolosa quella fatta in Italia da un gruppo di studiosi coordinati dal professor Maurizio Botta del dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia dell'Università di Siena e dal professor Giovanni Maga dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia.

"Il potenziale di questi composti è enorme e potrebbe trovare applicazione nel trattamento dei pazienti immunodepressi che spesso sono soggetti ad altre infezioni virali, come nel caso dei pazienti HIV/HCV coinfetti". Si tratta di una ricerca che rappresenta una rivoluzione per le terapie antivirali. "Sarà necessario continuare le ricerche per trasformare queste molecole in farmaci, ma possiamo considerare gli inibitori della proteina DDX3 i prototipi di antivirali ad ampio spettro, una classe di farmaci a oggi non ancora disponibile". Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Pnas.

Il progetto dovrebbe concretizzarsi e la terapia entrare in commercio in pochi anni grazie al sostegno della Regione Toscana e della First Health Pharmaceutical B.V. della Fondazione Dario Fo e Franca Rame e da finanziamenti del Miur. Tuttavia, esiste un settore dove nessuno può dire nulla, ed è quello della ricerca, che sia bio-medica, scientifica o tecnologica.Le Università italiane, ogni anno sfornano vere è proprie eccellenze che ci invidiano in tutto il mondo.

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