Mercoledì, 24 Febbraio, 2021

Antitrust Ue contro Google: abusa di posizione dominante con Android

Antitrust Ue contro Google: abusa di posizione dominante con Android Antitrust Ue contro Google: abusa di posizione dominante con Android
Esposti Saturniano | 30 Aprile, 2016, 17:59

E' la commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager a puntare il dito contro il colosso americano, che costringe i produttori di telefoni cellulari che utilizzano Android a pre-installare le sue app come Google search. Secondo l'antitrust di Bruxelles, il gigante di Mountain View ha "attuato una strategia sugli apparecchi mobili per conservare e rafforzare il suo dominio nel campo delle ricerca internet", violando le regole Ue. Sulla base delle indagini fatte finora, si ritiene che il comportamento di Google privi i consumatori di una scelta più ampia di applicazioni e di servizi mobile e che freni l'innovazione provenienti da altri attori, in violazione delle normativa europea sulla concorrenza. Ancora una volta una impresa abusa di una posizione dominante legando i suoi prodotti al suo sistema operativo. Soprattutto in Europa, dove i terminali Android costituiscono circa l'80 percento del mercato mobile. E grandi aziende come Amazon lo fanno. Grazie a questo OS infatti, possiamo avere smartphone a basso prezzo, cosa non possibile con gli altri sistemi operativi.

"Abuso di posizione dominate", che si parli di ricerche su Internet, advertising online o ecosistema mobile questa è l'accusa che viene rivolta più frequentemente al colosso di Mountain View. "Saremo felici di lavorare con la Commissione Europea per dimostrare che Android è un bene per la concorrenza e per i consumatori". In un blog, l'azienda spiega inoltre che "i nostri accordi con i partner sono interamente su base volontaria - chiunque può usare Android senza Google". L'accusa di "abuso di posizione dominante" arriva dopo che da mesi Google è stata un'osservata speciale di Bruxelles, ma, come ha chiarito Vestager l'inchiesta avviata oggi "non è la fine" di un contenzioso, ma piuttosto l'inizio, trattandosi dell'avvio di una fase preliminare di inchiesta. Google ora dovrà esaminare i documenti contenuti nel fascicolo di indagine e rispondere per iscritto, ma potrà anche chiedere un'audizione per presentare le sue osservazioni. Il primo è la pratica diffusa di una pre-installazione Google Search sulla maggior parte dei dispositivi mobili Android venduti in Europa.

Tre i punti chiave della contestazione: il fatto che ai produttori venga richiesto di pre-installare Google Search e il browser Chrome e di 'settare' Google Search come servizio di ricerca predefinito per poter accedere alle licenze su determinate applicazioni, l'impedimento per i produttori di vendere dispositivi con sistemi concorrenti fondati sul codice "open source" di Android e la concessione di incentivi finanziari condizionati alla pre-installazione di Google Search sui dispositivi.

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