Sabato, 15 Giugno, 2019

"Gara" di cannule al Pronto Soccorso di Vicenza, Berti: sono profondamente indignato

Vicenza medici e infermieri facevano a gara a chi infilava la cannula più grossa "Gara" di cannule al Pronto Soccorso di Vicenza, Berti: sono profondamente indignato
Machelli Zaccheo | 30 Aprile, 2016, 08:17

Gara tra medici e infermieri a chi inserisce più cannule nelle vene dei pazienti all'ospedale San Bortolo di Vicenza, con tanto di punteggio assegnato a seconda del tubicino inserito, dal più piccolo al più doloroso. Da una parte abbiamo indagato, incrociando date e orari della chat con le cartelle cliniche, per capire se ci sono stati dei comportamenti inappropriati, dei quali non abbiamo trovato riscontro. Dei due medici e dei sei infermieri coinvolti, però, alla fine sarebbero stati sanzionati disciplinariamente soltanto in due (un medico con censura scritta e un infermiere con rimprovero altrettanto scritto), ossia coloro che erano in servizio. Poi il medico, con uno scatto di reni, trionfante: "Infilato un arancio, or ora".

2 arancio 1 grigio. Il ... "Vicenda di cui ho appreso stamane dai giornali". 2 arancio e un grigio contro 1 arancio. Ed ecco che arriva il colpo del recupero: 'Lombosciatalgia, 3 vie in succlavia e vittoria a mani basse', annuncia un altro infermiere. "Ci vuole un rimontone".

Quello di vincere la competizione su chi riusciva a infilare il maggior numero di dolorose cannule o aghi sui malcapitati pazienti dell'ospedale è un vergognoso primato. "Su una storia come questa, qualora accertata, non ci possono essere se o ma o sconti per nessuno" avrebbe commentato Luca Zaia. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato. Abbiamo inoltre trasmesso tutta la documentazione agli Ordini Professionali competenti'. "E' stato solo un gioco - afferma - e per fortuna tale e' sempre rimasto".

"Incredibile" questo il commento più diffuso tra i corridoi del San Bortolo dopo lo scoppio dello scandalo che ha coinvolto il Pronto soccorso. Rimane tuttavia un giudizio eticamente negativo di quanto è stato fatto, dal momento che simili gare non andrebbero né pensate né tantomeno messe per iscritto'.

Direttore Ulss Vicenza, vicenda grave - "È una vicenda di estrema gravità, al di là del fatto che gli episodi siano effettivamente avvenuti o meno - sottolinea il direttore generale dell'Ulss Vicenza, Giovanni Pavesi -". Zaia ha assicurato di aver già informato il segretario generale regionale per la sanità affinché acquisisca al più presto tutti gli atti in possesso dell'Usl di Vicenza e "ho allertato l'avvocato regionale chiedendo che venga inoltrata una mia segnalazione alla procura assieme a tutti gli atti acquisiti".

Altre Notizie