Martedì, 17 Settembre, 2019

Tumori in Italia, più guarigioni grazie alla prevenzione

Tumori in Italia, più guarigioni grazie alla prevenzione Tumori in Italia, più guarigioni grazie alla prevenzione
Machelli Zaccheo | 30 Aprile, 2016, 06:55

Se fino a qualche anno fa una diagnosi di cancro spesso significava una condanna a morte, oggi le cose sono profondamente cambiate, tanto che sette pazienti oncologici su dieci guariscono. Questi i dati diffusi dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) durante il convegno sullo 'Stato dell'oncologia' tenuto oggi a Roma. Un dato che fa tirare un (mezzo) sospiro di sollievo, considerato che la percentuale di chi guarisce è cresciuta del 15% negli ultimi 10 anni.

Le percentuali di guarigione crescono nei casi di tumore più diffusi - alla mammella, con il 91% e al seno, con l'87% - mentre, purtroppo, in termini di prevenzione si deve fare ancora molto.

In Italia sarebbero almeno tre milioni i soggetti che convivono con esso e che tuttavia riescono ad andare avanti con la propria vita mentre almeno due milioni di persone lo avrebbero sconfitto in maniera definitiva. Discorso simile per i test screening: come il Pap-Test per prevenire il tumore della cervice uterina o ancora il test per la ricerca del sangue occulto fecale per uomini e donne dai 50 ai 60 anni, misura preventiva per il tumore del colon-retto e ancora la mammografia biennale per le donne tra i 50 e i 69 anni. "Lo screening per il carcinoma prostatico mediante Psa rappresenta, al momento, l'esempio più importante del grave rischio di sovradiagnosi e sovratrattamento conseguenti ad un intervento a scopo di prevenzione" è quanto si legge nel rapporto dell'Aiom.

La cattiva notizia è che il 40% dei tumori potrebbe essere evitato con la prevenzione, dagli stili di vita alla diagnosi precoce, ma occorrerebbero fondi che non vengono stanziati, campagne d'informazione che non vengono fatte, l'eliminazione di liste d'attesa che invece permangono: e si arriva a sviluppare malattie che ci potremmo evitare. Oltre alle battaglie per lo stop al fumo e per una dieta adeguata supportata da una buona attività fisica, c'è quella per gli screening, che al sud hanno coperture molto più basse rispetto al nord, e anche la vaccinazione contro l'Hpv segna il passo. Sono queste le due neoplasie più frequenti, per uomini e donne.

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