Giovedi, 20 Giugno, 2019

Agenzia delle Entrate: la nuova strategia punta a rivoluzionare i controlli fiscali

Rossella Orlandi direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi direttore generale dell’Agenzia delle Entrate
Acerboni Ferdinando | 30 Aprile, 2016, 01:18

L'Agenzia delle Entrate ridisegna i controlli, "evitando lo spreco di energie in contestazioni puramente formali o di ammontare esiguo e concentrandosi piuttosto su rilevanti situazioni di rischio".

Sono questi i principi cardine della circolare sulle strategie di prevenzione e contrasto dell'evasione 2016 dell'Agenzia delle Entrate che si propone gli ambiziosi obiettivi di ridurre il tax gap, migliorare la qualità dell'accertamento e ridurre l'invasività dei controlli.

"Bisogna cambiare mentalità, cambiare approccio, bisogna mettersi nei panni dell'altra parte", scrive il direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi in una lettera ai dipendenti.

Il Fisco cambia strategia nella lotta all'evasione. Ma non solo. Le presunzioni nelle verifiche saranno messe all'angolo, sarà incentivato il confronto preventivo e le verifiche sugli immobili e i conti correnti saranno svolte con i guanti, puntando l'attenzione sulle grandi frodi e non sui piccoli importi. Nel recupero dell'evasione continuerà ad avere un ruolo importante la voluntary disclosure (il rientro dei capitali dall'estero) e sarà incoraggiata la compliance, ovvero l'adempimento spontaneo.

Gli agenti del Fisco sono però incoraggiati a effettuare visite nelle strutture al centro dei controlli, "al fine di reperire ulteriori informazioni non ritraibili esclusivamente attraverso la documentazione o gli elementi in possesso dell'ufficio". Le banche dati cuore del reperimento di informazioni dunque tanto che è scritto che per il 2016 verranno tempestivamente arricchite nei loro contenuti con dati qualitativamente corretti.

In particolare, i tre decreti legislativi delegati in materia di internazionalizzazione delle imprese (decreto legislativo n. 147 del 2015), certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente (decreto legislativo n. 128 del 2015), così come quello finalizzato a incentivare la fatturazione elettronica (decreto legislativo n. 127 del 2015), vanno nella direzione del cambiamento e sono misure che incidono significativamente nella politica del controllo. Il Fisco userà anche Facebook per stanare gli evasori fiscali. "Ivi incluse fonti aperte, per cui lo scenario informativo è ampio e variegato".

L'Agenzia delle Entrate intende quindi spulciare tra i social network che secondo l'amministrazione finanziaria evidentemente possono diventare una fonte primaria di indagine per il contrasto all'evasione. Eccone un estratto: "Non ho voluto contribuire ad alimentare la polemica rispondendo direttamente a questi attacchi, anche se i casi che siamo riusciti a individuare, posto che non vi è stato alcuna collaborazione dei giornalisti per fare chiarezza sulle pratiche, non contenevano nostri errori ma solo una errata rappresentazione da parte degli autori del servizio".

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