Lunedi, 17 Giugno, 2019

Garante privacy a Facebook: muoviti sui fake

Facebook Garante della Privacy contro i profili fake Facebook Garante della Privacy contro i profili fake Di Marco Locatelli 28 Aprile 2016
Acerboni Ferdinando | 29 Aprile, 2016, 08:03

D'ora in avanti gli utenti italiani potranno stare più tranquilli su Facebook, poiché il Garante per la protezione dei dati personali si è pronunciato per la prima volta nei confronti del noto social network, invitandolo a salvaguardare la privacy degli utenti nostri connazionali. Questa forte azione da parte dell'Autorità nasce dal ricorso di un utente Facebook che non ha ricevuto risposte soddisfacenti dal sito di Zuckerberg dopo un'esperienza incresciosa con il social network.

A chiamare in causa il Garante era stato un utente di Facebook che un bel giorno aveva scoperto un account fake creato da una persona conosciuta proprio sul social che utilizzava la sua foto del profilo e postava fotomontaggi di fotografie e video gravemente lesivi dell'onore e del decoro oltre che della sua immagine pubblica e privata. Sotto questo aspetto, ovviamente, non c'è nulla di male, mentre per quanto riguarda la prima componente qualcosa di male c'è. L'Authority ha, però, fatto notare che Facebook è presente anche in Italia con un'organizzazione stabile - Facebook Italy - e che le attività di quest'ultima sono "inestricabilmente connesse" con la sede irlandese. "Ha di conseguenza imposto a Menlo Park di non effettuare alcun ulteriore trattamento dei dati del ricorrente e di conservare quelli finora trattati ai fini della eventuale acquisizione da parte dell'autorità giudiziaria". L'iscritto lamentava di essere stato vittima di minacce, tentativi di estorsione, sostituzione di persona da parte di un altro utente di Facebook, il quale, dopo aver chiesto e ottenuto la sua "amicizia", avrebbe inizialmente intrattenuto una corrispondenza confidenziale, poi sfociata nei tentativi di reato. Senza dimenticare la richiesta di una maggiore trasparenza sull'utilizzo dei dati personali: informazioni sulla finalità, le modalità e la logica del trattamento delle informazioni.

Si preannunciano tempi duri, in Italia, per tutti quegli utenti che, usando un profilo falso su Facebook, pensano di poter fare ciò che vogliono e infastidire o molestare altri utenti.

Accogliendo le istanze di un cittadino perseguitato e derubato della sua identità da un utente fasullo su Facebook, il Garante ha infatti stabilito che furti di identità e credenziali fasulle devono venire rigorosamente banditi dal sito e che è compito di Facebook dare vita a quella complessa serie di accertamenti che vengono ad ora semplicemente accennati sulla base del regolamento interno.

L'Autorità, tuttavia, non ritiene Facebook obbligata ad accettare la richiesta di blocco del profilo fake, in quando le informazioni in esso contenute potrebbero essere esaminate in sede di accertamento di possibili reati.

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