Martedì, 16 Luglio, 2019

Isis, pugile jihadista in partenza da Lecco alla Siria FOTO

Terrorismo arrestati sei probabili affiliati all’Isis. C’è anche una coppia con figli Isis, pugile jihadista in partenza da Lecco alla Siria FOTO
Evangelisti Maggiorino | 29 Aprile, 2016, 05:06

Dalla Siria il latitante non avrebbe fatto espressamente riferimento a Roma "bisogna agire con qualunque mezzo in qualunque luogo" ha detto, ma parlava comunque di "colpire nella Stato Italiano" con riferimento alla "cristianita'" e quindi molto probabilmente alla capitale in occasione del Giubileo.

Tra gli arrestati nel blitz antiterrorismo in Piemonte e Lombardia c'è anche il 27enne Abderrahim Moutaharrik, pugile di kickboxing il cui nome e le cui immagini sono anche presenti sul web in relazione a numerosi combattimenti sportivi a cui ha partecipato. Questa mattina sono stati trasportati in carcere su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Milano che ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare. Stavano per partire per la Siria, portando con loro i due figli di 2 e 4 anni (ora affidati ai nonni). Arrestata anche una loro parente che ha messo in contatto le due coppie. Da questo momento Moutaharrik lascia la palestra di Lugano (ma non le competizioni, ndr), si reca spesso a Varese con la moglie e riceve altrettanto spesso a Lecco le visite di Abderrahmane Khachia, fratello del defunto Houssama, anch'esso indirizzato verso la Siria e l'ISIS.

Una delle donne arrestate, Wafa Koraichi, sorella di Mohamed, condivide con lui "i suoi propositi ed esalta le sue azioni ed i suoi intendimenti, fa opera di proselitismo e propaganda tra i soggetti ancora in Italia, e' in contatto con la sorella, alla quale riferisce le volonta' del fratello e, in particolare, il suo desiderio di ricevere la Shahada: il martirio per Dio". Ci ha spiegato Romanelli: "Il profilo di novità è che non si tratta di una indicazione generica". La coppia, che risiedeva a Bulciago (Lecco), è sparita dal febbraio 2015 assieme ai figli e si sospetta abbia raggiunto i territori siriano-iracheni per unirsi alle milizie dell'Isis, come era già emerso nelle scorse settimane.

In un audio inviato lo scorso 25 marzo da Abderrahim Moutaharrik a Mohamed Koraichi, due dei sei fermati, l'intenzione è esplicita: "Per questi nemici giuro, se riesco a mettere la mia famiglia in salvo, giuro sarò io il primo ad attaccarli - afferma Moutaharrik". Cellulare su cui sarebbero rimasti anche i frequenti scambi tra lei e i suoi famigliari che abitano a Lecco. Le indagini, coordinate dalla procura di Milano e dalla procura nazionale antimafia, sono state condotte dai carabinieri del Ros, dai poliziotti dell'Ucigos e dalle Digos locali.

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