Martedì, 25 Giugno, 2019

Facebook Garante della privacy contro i profili falsi

Cronaca					Addio profili fake e furti d’identità su Facebook Cronaca Addio profili fake e furti d’identità su Facebook
Acerboni Ferdinando | 29 Aprile, 2016, 02:34

Anche chi detesta la sola idea di esporre in pubblico gli affari suoi e di regalare sue immagini e suoi frammenti di vita al signor Zuckerberg, è spesso tentato di dare un'occhiata attraverso quel gigantesco buco della serratura che è Facebook e decide quindi di aprire profili fasulli con l'intento di osservare il mondo senza venire visto e di poter interagire protetto dal totale anonimato, magari spacciandosi per qualcun altro, noto o meno che sia. La prima pronuncia sui fake dell'autorità italiana per il trattamento di dati personali è un passo storico nei confronti del social network perché sostiene un concetto quasi controcorrente: i sistemi automatici, non umani, non bastano. Un utente Facebook aveva lamentato di essere stato vittima di minacce, tentativo di estorsione, sostituzione di persona e indebita intrusione nel proprio account da parte di una persona con la quale aveva, dapprima, intrattenuto una corrispondenza online di carattere confidenziale. Sotto questo aspetto, ovviamente, non c'è nulla di male, mentre per quanto riguarda la prima componente qualcosa di male c'è. L'utente 'vittima' ha rifiutato di sottostare alle richieste di denaro dell'"amico", scoprendo poi che l'estorsore ha creato un falso account utilizzando i suoi dati personali e la fotografia prelevata dal suo profilo, ed ha inviato ai suoi contatti amici fotomontaggi di fotografie e video "gravemente lesivi dell'onore e del decoro oltre che della sua immagine pubblica e privata", spiega il Garante.

Facebook ai tempi non era stata d'aiuto e così l'unica possibilità è stata quella di rivolgersi al Garante.

In base al Codice della privacy nostrano (Dlgs 196/2003) il ricorrente ha, infatti. diritto a conoscere tutti i dati che lo riguardano contenuti nei profili Facebook aperti a suo nome, compresi gli account falsi. Il social network dovrà, inoltre, fornire all'iscritto, in modo chiaro e comprensibile, informazioni anche sulle finalità, le modalità e la logica del trattamento dei dati, i soggetti cui sono stati comunicati o che possano venirne a conoscenza. "L'interessato chiedeva quindi la cancellazione e il blocco del falso account, nonché la comunicazione dei suoi dati in forma chiara, anche di quelli presenti nel fake". L'Italia, in questo, si è fatta sentire e ora Facebook è chiamata a rispondere e presto informerà tutti gli utenti italiani di tutto quello che hanno bisogno di sapere sul proprio account.

D'ora in avanti dunque grazie al nuovo provvedimento gli utenti italiani potranno stare più tranquilli; gli eventuali "fake" saranno bloccati dalla società di Menlo Park, ma i contenuti da esso inseriti non potranno essere cancellati, poiché potrebbero tornare utili per un intervento diretto da parte della magistratura.

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