Giovedi, 04 Marzo, 2021

DEF e riforma delle pensioni: verso il prestito previdenziale?

DEF e riforma delle pensioni: verso il prestito previdenziale? DEF e riforma delle pensioni: verso il prestito previdenziale?
Esposti Saturniano | 28 Aprile, 2016, 12:19

Intervenendo alla trasmissione Ballarò, il Segretario di Scelta civica ha infatti spiegato che "basta leggere il Def per capire che gli interventi sulle pensioni non sono in cima all'agenda". Sono circa 3 mila seicento i giovani che in Italia percepiscono una pensione di invalidità (lo 0,3% sul totale dei pensionati). Ebbene, si potrebbe provare a creare un mercato di anticipi pensionistici, che oggi non c'è, coinvolgendo governo, Inps, banche, assicurazioni.

Banche in default, chi riceverà gli indennizzi: Venerdì 29 aprile dovrebbe arrivare l'atteso decreto legge che regolerà con criteri automatici i rimborsi relativi ai risparmi persi dai clienti dei quattro istituti in default:Banca Marche, Carichieti, Carife e Banca Etruria.

Sulla flessibilità in uscita "non è facile far quadrare i conti pubblici - conclude - stiamo ragionando su come farlo". "Promuovere interventi per la flessibilità delle Pensioni e correttivi per quanto riguarda la disciplina delle ricongiunzioni onerose, i lavori usuranti e di cura familiare, e definire una misura nazionale contro la povertà assicurando una chiara distinzione tra spese di carattere previdenziale e assistenziale".

E' stato individuato e proposto dal Governo un nuovo piano per andare prima in pensione, un piano che costerà poco all'erario, "meno di un miliardo". "Ma in forza della quale una parte dell'anticipo viene intermediata dal sistema finanziario". Per la terza sono le aziende a coprire i costi dell'anticipo. Dopo la manifestazione della settimana scorsa davanti al Ministero di Economia e Finanza non si ferma la protesta dei lavoratori che chiedono al Governo l'uscita anticipata per la pensione con la proroga dell' Opzione Donna al 2018. Infine, per i prepensionamenti invocati dalle imprese per ristrutturazione o che vogliano effettuare un ricambio del personale, l'anticipo sarebbe finanziato dagli stessi datori di lavoro, con una garanzia sul rischio morte del beneficiario a carico dello Stato.

Come potrete immaginare si è anche parlato di quello che succederà invece nell'immediato con le soluzioni da adottare al più presto per la flessibilità anticipata. "AI momento è solo una delle ipotesi allo studio, ma potrebbe essere quella che fa quadrare il cerchio tra la forte richiesta di flessibilità e la sostenibilità della finanza pubblica". Per Zanetti le risorse dovrebbero essere prioritariamente utilizzate per "politiche che favoriscano la competitività economica e dunque la creazione di posti di lavoro".

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