Sabato, 17 Agosto, 2019

Matteo Salvini: "Matteo Renzi ricatta Silvio Berlusconi attraverso le sue aziende"

REBUS CAMPIDOGLIO REBUS CAMPIDOGLIO
Evangelisti Maggiorino | 27 Aprile, 2016, 16:06

Le dispute romane che ruotano attorno a Silvio Berlusconi e compagnia 'bella" determinano una ovvia domanda: "esiste davvero il tanto sbandierato centrodestra? Forza Italia "e' una forza tesa a costruire il futuro, con entusiasmo e con impegno, altro che fine corsa", ha concluso.

Ma la rottura con la Lega di Salvini e la Meloni appare inevitabile nelle righe successive: "Noi non siamo 'la destra' - precisa il leader di FI - Per quel che valgono queste categorie, Forza Italia è un partito moderato, alternativo alla sinistra e alleato con la destra, come lo sono le forze politiche del Ppe più o meno in tutta Europa". Ma chiara è invece la frantumazione del centrodestra che, nella capitale, si presenterebbe ad oggi con 4 candidati: Bertolaso, Marchini, Meloni e Francesco Storace. Pier Ferdinando Casini, auspicando l'unita' del centrodestra su Marchini, si rallegra intanto che il Cav non abbia ceduto agli estremismi di Matteo Salvini, che oggi gioisce del successo della destra in Austria. Semmai il Cavaliere si aspettava che gli altri convergessero su Bertolaso, ma quando gli altri hanno rotto, lui ha continuato sulla sua strada. Ma poi il Cav, confermando Bertolaso, ha sfilato la tela pazientemente tessuta. La "vittoria" del fronte berlusconiano è dovuta al trio magico Rossi-Bergamini-Pascale, che hanno spinto in questa direzione. Ma anche perché i tempi stanno per scadere: "Sono pessimista, dovremmo usare tutti i secondi, minuti e i giorni per lavorare a un accordo per il bene di Roma", spiega Bertolaso.

Alfio Marchini, 52 anni, "imprenditore, politico e giocatore di polo" (come recita la sua bio su Wikipedia) già tre anni fa tentò di conquistare il Campidoglio senza successo. Bertolaso smentisce quindi che la propria candidatura sia un favore di Berlusconi a Renzi: "Se c'è qualcuno che ha scombinato la situazione, favorendo il Pd, quelli sono Fratelli d'Italia e la Lega". "Giorgia Meloni deve dire se vuole o rifiuta il nostro sostegno".

Riguardo a delle possibili convergenze dopo il primo turno delle comunali di Roma, previste per il prossimo 5 giugno, Giorgia Meloni mette le mani avanti e avvisa i colleghi, o forse a questo punto ex colleghi, di coalizione del centrodestra: "Io non faccio apparentamenti al ballottaggio".

Intorno al candidato forzista a Roma, non c'è niente di ordinario. L'ho detto: più siamo e meglio è.

Altre Notizie