Sabato, 24 Agosto, 2019

Hofer: "Controlli al Brennero necessari". Ma Austria rischia infrazione Ue

Migranti l'Austria è pronta a schierare l'esercito al Brennero Hofer: "Controlli al Brennero necessari". Ma Austria rischia infrazione Ue
Acerboni Ferdinando | 27 Aprile, 2016, 14:02

Nel corso di una conferenza stampa Norbert Hofer i controlli al Brennero sono inevitabili, leader dalla destra Fpö, vincitore del primo turno alle presidenziali austriache. E tutti sapevano cosa c'era scritto: gli italiani avrebbero potuto rifiutarsi. Per Hofer il sistema delle quote per dividere i rifugiati tra i vari Stati membri "non funzionerà, perché i profughi cercheranno sempre di andare dove c'è più assistenza sociale". Con Vienna e Berlino che esauriranno tutte le vie ordinarie del codice Schengen per mantenere i controlli ai confini interni rispettivamente il 13 ed il 16 maggio, l'esito appare abbastanza scontato. Al termine del vertice di Hannover al quale hanno partecipato USA, Francia, Regno Unito e Germania, Renzi ha quindi iniziato a paventare delle sanzioni nei confronti dell'Austria, se non desse seguito ai moniti (rimasti finora inascoltati) di cessare la sua politica particolarmente intransigente nei confronti dei migranti.

Nell'intervista Gentiloni rileva che quello del Brennero "non è un problema soltanto bilaterale". Dobbiamo controllare se chi è entra lo fa illegalmente" e che l'Unione europea non è in pericolo: "Non se collaboriamo amichevolmente e siamo consapevoli del fatto che dobbiamo lavorare ancora insieme a un'Europa comune e a un'Europa sussidiaria. Le misure devono comunque essere 'proporzionali'.

"La sinistra europea almeno una lezione dovrebbe trarre dal voto austriaco: rincorrere le posizioni demagogiche pensando così di recuperare nei confronti della destra non paga e la migliore tradizione socialdemocratica europea non può negare se stessa al punto da confondersi con chi demonizza i flussi migratori e propone di "risolvere" la questione alzando muri", ha aggiunto il Ministro Gentiloni. Il titolare della Farnesina, pur affermando di "comprendere le preoccupazioni austriache", insiste sulla necessità di "collaborazione, non di decisioni unilaterali". Inoltre Hofer ha ribadito che "solo il 20% degli arrivi in Austria sono veri profughi che inoltre hanno attraversato paesi sicuri". Essi - conclude il ragionamento - potrebbero contribuire a fermare i flussi migratori dai loro Paesi.

Altre Notizie