Lunedi, 22 Luglio, 2019

Alla scoperta del Gico, la Guardia di Finanza contro la criminalità organizzata

Esposti Saturniano | 24 Aprile, 2016, 03:07

Il Sistema è il titolo della nuova fiction di Rai Uno che debutta in prima serata lunedì 18 aprile 2016. Lo abbiamo costruito giocando sugli opposti, sui chiaroscuri. Credo che sia effettivamente l'elemento nuovo di questa crime-story: non stiamo nei bassifondi, siamo nei luoghi di potere, nelle grandi feste lussuose in cui ci sono macchine sportive... È ossessionato da un nemico lontano, e per questo capace di fare scelte discutibili e mettersi contro il mondo, ma si ferma sempre prima di perdere del tutto il controllo. Svolge la sua missione da infiltrato, a diretto contatto coi criminali, dentro una tensione e un pericolo costanti. Nella serie tv Il sistema, infatti, le storie narrate avranno molta somiglianza con i recenti fatti di Mafia Capitale. La banda, capitanata da un avvocato grande collezionista d'arte e da un ex terrorista, controlla appalti, riciclaggio di rifiuti, società estere ed è pronta a minacciare, picchiare e uccidere chi le sbarra la strada.

"Trovo che questo sia un progetto importante dal punto di vista culturale - ha spiegato il protagonista Claudio Gioè - Secondo me la fiction intercetta il bisogno estremo che il Paese ha di combattere la criminalità organizzata". Il soggetto è di Valter Lupo e Sandrone Dazieri.

I due attori principali hanno interpretato in passato personaggi che si collocavano ai lati opposti della legge rispetto a quelli attuali: la Pession è stata protagonista della serie "Il Capitano", mentre Gioè ha interpretato Totò Riina. Il resto lo ha fatto lo stile produttivo cinematografico che da ormai mezzo secolo ci contraddistingue, la cui impronta caratterizza anche tutte le nostre produzioni televisive. Il mio personale e sentito ringraziamento, oltre che a Rai Fiction, che ci ha supportato nella realizzazione della serie dandoci la massima fiducia nelle scelte artistiche e produttive, è rivolto alla Guardia di Finanza, non solo per l'incredibile apporto di personale, mezzi e strutture, ma anche e soprattutto per i preziosi consigli e suggerimenti in fase di sviluppo e sceneggiatura, senza i quali la serie non avrebbe avuto la sua straordinaria veridicità.

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