Domenica, 20 Ottobre, 2019

Terremoto in Ecuador: si aggrava il bilancio delle vittime

Una delle zone maggiormente colpite Una delle zone maggiormente colpite
Esposti Saturniano | 22 Aprile, 2016, 15:01

A 48 ore di distanza dal violentissimo terremoto che ha colpito l'Ecuador, continua a salire inesorabilmente il numero delle vittime, facendo salire il bilancio - ancora provvisorio ad almeno 413 morti. Si contano 350 vittime e 2.068 feriti, ma le cifre sono destinate a crescere con il passare delle ore. Un centinaio di detenuti ha approfittato del sisma per fuggire dalla prigione della città, gravemente danneggiata.

"L'Ecuador è stato colpito profondamente". Il vicepresidente ecuadoriano Jorge Glas ha disposto lo stato di emergenza in sei province del Paese.

Sulla tragedia che ha colpito l'Ecuador, è intervenuto anche il premier italiano, Matteo Renzi: "La nostra protezione civile a disposizione per aiutare l'Ecuador e il suo popolo", scrive in un tweet sottolineando che il Dipartimento "è già in contatto con Bruxelles". Nella città di Pedernales, che si trova molto vicina all'epicentro, si teme che ci siano più di 400 morti.

La scossa più potente si è registrata intorno alle sette di ieri sera, quando in Italia erano le tre di notte.

I residenti hanno raccontato di una violenta scossa a cui è seguito il crollo improvviso di edifici che hanno sepolto numerose persone. Nella città portuale un ponte è caduto. Per ridurre la vulnerabilita' della popolazione in caso di catastrofi naturali, la Caritas aveva avviato negli ultimi anni, progetti di preparazione alle emergenze, attivita' di prevenzione e piani di evacuazione che sono stati presentati anche nelle scuole.

Nelle zone colpite sono stati dispiegati 10mila soldati e 4.005 poliziotti.Tra le vittime anche una religiosa e cinque postulanti della comunità delle suore "Siervas del Hogar de la Madre" di Playa Prieta. Case distrutte, case crollate, cumuli e cumuli di macerie. "Non c'è rimasto più nulla", racconta Ana Farias, 23 anni, madre di due gemelli di 16 mesi, in fila allo stadio per ricevere acqua, cibo e coperte dai soccorritori.

Il Governo di Quito ha ufficialmente ringraziato i Paesi che deciso di offrire immediatamente il loro aiuto: Messico, Cile, Colombia e Cuba hanno infatti già inviato nelle zone colpite dal sisma, i loro uomini. L'episodio nella prigione di El Rodeo, nella città di Portoviejo.

Secondo l'UNICEF sono 150mila i bambini in pericolo.

Forti piogge stanno intanto provocando un aumento delle malattie infettive: l'igiene e la prevenzione sono dunque, ora più che mai, della massima importanza.

In una nota congiunta, l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e il commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides, fanno sapere che "su richiesta dell'Onu, l'Ue ha attivato il sistema di protezione civile europeo per fornire tutto l'aiuto possibile all'Ecuador". Sui terremoti che hanno colpito prima il Giappone e poi l'Ecuador, papa Francesco ha rivolto una preghiera.

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