Giovedi, 14 Novembre, 2019

La Stampa sposa L'Espresso (e "dimentica" De Benedetti nei Panama Papers)

Panama Papers L’Espresso pubblica altri 80 nomi La Stampa sposa L'Espresso (e "dimentica" De Benedetti nei Panama Papers)
Esposti Saturniano | 22 Aprile, 2016, 13:36

Domenico Bosatelli è il primo nome bergamasco pubblicato dal settimanale L'Espresso per l'affaire "Panama Papers", l'inchiesta internazionale nata dalla fuga di notizie sui clienti dello studio Mossack Fonseca, che cura il trasferimento di denaro nei cosiddetti paradisi fiscali.

Quello che i lettori de La Stampa non sapranno mai dal loro quotidiano è che c'è anche il nome di Rodolfo De Benedetti, figlio di Carlo e presidente di Cir, la holding che controlla l'editoriale L'Espresso, nella nuova lista di nomi che compaiono nei Panama Papers. Secondo quanto l'Espresso ha potuto ricostruire, Bosatelli risulterebbe collegato anche alla Koster Lda dell'isola di Madeira (territorio a fiscalità privilegiata sotto sovranità portoghese) e la Koster Im del principato di Monaco. È stato nominato amministratore di McIntyre nel 1995, ma non è "beneficiario economico" della società che, sottolinea lui "è stata chiusa da molti anni". "In passato - spiega - McIntyre si era occupata di investimenti finanziari nel continente americano gestendo antichi risparmi di famiglia e la posizione di questi ultimi fu regolarizzata con il fisco italiano nel 2003".

Tra gli altri nomi della lista ci sono anche Domenico Bosatelli, patron della Gewiss di Bergamo, marchio con attività in tutto il mondo nell'impiantistica elettrica. "Nelle Isole Vergini britanniche - scrive il settimanale - troviamo la Koster Ltd, registrata da Mossack Fonseca nel 1998. Infine, ritengo opportuno sottolineare che da sempre dichiaro tutti i miei redditi e pago le tasse in Italia". Bosatelli figurerebbe come beneficiario di una galassia di società offshore che va dai Caraibi a Montecarlo.

Nello sterminato archivio anche l'immobiliarista Daniele Bodini, con base a New York, promotore di importati operazioni a Milano e Firenze, viene indicato come "director" di una società offshore, mentre il costruttore napoletano Raffaele Raiola, noto anche per aver rilevato una parte delle attività della Btp del fiorentino Riccardo Fusi, figura tra gli amministratori della Dishford delle Seychelles.

Nella lista dello studio Mossack Fonseca ci sono circa ottocento nomi di nostri connazionali.

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