Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Canone Rai, tutto da rifare

Nel 2016 il canone Rai sarà addebitato a rate nelle bollette a partire dal mese di luglio Nel 2016 il canone Rai sarà addebitato a rate nelle bollette a partire dal mese di luglio
Esposti Saturniano | 22 Aprile, 2016, 07:37

Il regolamento sul canone RAI in bolletta viene infatti rispedito al mittente con una richiesta di revisione prima che il Consiglio di Stato possa esprimere un parere definitivo. "3 del regolamento che nell'individuare, ai fini dell'addebito del canone, le categorie di utenti, utilizza formule tecniche di non facile comprensione per i non addetti al settore".

E' dunque indispensabile chiarire che la famiglia deve versare la gabella un'unica volta, e soltanto se possiede una tv che riceve i programmi in modo diretto "oppure attraverso il decoder". Questo fatto, si legge nel provvedimento di Palazzo Spada, "assume un particolare rilievo" dato che "lo sviluppo tecnologico dei dispositivi di comunicazione ha reso disponibile sul mercato molteplici 'device' che consentono funzioni di ricezione di programmi televisivi, pur essendo destinati a finalita' e usi strutturalmente differenti (smartphone, tablet, ecc)". "Inoltre, già in aula alla Camera il 6 aprile scorso avevo annunciato l'intenzione del governo di procedere a una più esplicita e meno tecnica definizione di apparecchio televisivo, a una capillare campagna di comunicazione e auna proroga al 15 maggio dei termini per la comunicazione all'Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni di esenzione".

Il Consiglio di Stato, inoltre, osserva che la riscossione del nuovo canone pone un problema di privacy, vista l'elevata mole di dati che si scambieranno gli "enti coinvolti (Anagrafe tributaria, Autorità per l'energia elettrica, Acquirente unico, Ministero dell'interno, Comuni e società private)". E tutto avverrà senza uno straccio di "disposizione regolamentare" che assicuri il rispetto delle normativa sulla riservatezza.

"NON E' UNA BOCCIATURA" - Quella del Consiglio di Stato "non è affatto una bocciatura" del canone Rai "ma un utile suggerimento di integrazioni e chiarimenti peraltro assolutamente nella prassi dei pareri del Consiglio stesso".

"Erano troppi i quesiti ancora irrisolti", aggiunge Dona, ricordando ad esempio che "nel modello di dichiarazione predisposta dall'Agenzia delle entrate si faceva inevitabilmente riferimento alla nota del ministero dello Sviluppo Economico del 22 febbraio 2012, per niente chiara e superata".

Il ministero dell'Economia si è limitato ad una presa d'atto dell'esistenza di questa segnalazione.

Secondo il Consiglio di Stato il decreto del governo riguardante le modalità di pagamento in bolletta "non offre una definizione di apparecchio tv".

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