Venerdì, 19 Luglio, 2019

Ok decreto mutui: banca può espropriare casa a chi salta 18 rate

Rental income increase Ok decreto mutui: banca può espropriare casa a chi salta 18 rate
Esposti Saturniano | 21 Aprile, 2016, 17:34

La banca potrà sequestrare l'immobile su cui ha concesso un mutuo dopo 18 rate non pagate dall'acquirente proprietario (anche se non sono consecutive), ma - come detto - solo se il proprietario ha firmato la clausola relativa al momento della stipula del mutuo. Il Dlgs appena varato dal consiglio dei Ministri andrà a riformare l'articolo 120 del Testo Unico Bancario relativo alle inadempienze dei titolari di mutui ipotecari e la nuova modifica porterà a 18 mesi - non più quindi i 7 tanto contestati - il numero di rate del mutuo che dovranno risultare insolute per poter avviare la procedura di appropriazione coatta del bene ipotecato, bypassando l'iter giudiziario finora necessario.

E' questa la novità più importante del decreto legislativo approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri in recepimento di una direttiva comunitaria, la n. 17/UE/2014 sui contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali, il cosiddetto decreto mutui.

Le nuove norme varate dal governo si applicano solo a: mutui aventi ad oggetto la concessione di credito garantito da ipoteca su un immobile residenziale; mutui finalizzati all'acquisto o alla conservazione del diritto di proprietà su un terreno o su un immobile edificato o progettato.

Invece se il valore dell'immobile o i proventi della sua vendita sono superiori al debito residuo, il consumatore ha diritto a prendere l'eccedenza. Il nuovo decreto, per venire incontro ai consumatori in difficoltà a pagare le rate, prevede che la Banca d'Italia abbia particolare riguardo allo stato di bisogno del consumatore.

"Le parti possono convenire, attraverso clausola espressa, che in caso di inadempimento del consumatore la restituzione o il trasferimento del bene dato a garanzia, o dei proventi della vendita del bene stesso, comportino l'estinzione dell'intero debito anche se il valore del bene immobile restituito (o i proventi) sia inferiore al debito residuo". Per il consumatore che intende sottoscrive questa clausola è prevista l'assistenza obbligatoria di un consulente. E' quanto emerge nella nota diramata a Palazzo Chigi. "La direttiva impone, tra l'altro, che siano fornite al consumatore informazioni precontrattuali dettagliate su un Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), spiegazioni adeguate prima della conclusione del contratto di credito e chiarimenti in ordine al calcolo del tasso annuo effettivo globale (TAEG)".

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