Venerdì, 24 Novembre, 2017

Ammiraglio De Giorgi: vizi privati e milioni di sperperi pubblici

Evangelisti Maggiorino | 19 Aprile, 2016, 11:09

Quello che appare è la punta forse dell'Iceberg, nell'inchiesta petrolio in Basilicata che si è allargata in diversi filoni tra dossier che escono come funghi; quello sul ministro alle infrastrutture Graziano Delrio dei giorni scorsi e adesso quello anonimo recapitato in Procura a Potenza sull'ammiraglio De Giorgi e le sue spese pazze.

Il Corriere riporta parti del dossier in cui si parla di "festini organizzati dal comandante a bordo della Vittorio Veneto in navigazione, con tanto di trasferimento a mezzo elicottero di signorine allegre e compiacenti. O di quella volta, sempre da comandante della nave Vittorio Veneto in sosta a New York, che accolse gli invitati a un cocktail a bordo, in sella a un cavallo bianco appositamente noleggiato". All'interno un dossier dettagliato sull'attività di De Giorgi negli anni in cui ha gestito la Marina Militare. Secondo l'accusa dei pm lucani, De Giorgi avrebbe chiesto l'intervento di Gianluca Gemelli per far sbloccare dal ministro Federica Guidi questi stanziamenti.

"Tutti sapevano - si legge nel dossier - e tutti, per paura delle sue vendette, tacevano con l'uso improprio che l'ammiraglio, una volta diventato capo delle Forze Aeree della Marina, faceva degli leicotter e soprattutto del velivolo Falcon 20 che in versione Vip lo trasportava continuamente come in un taxi (spesso in allegra compagnia da una parte all'altra dell'Italia, per l'esaudimento di interessei personali ma a spese del contribuente)".

Due gli appalti segnalati nel dossier. Il capo di Stato Maggiore avrebbe "distolto ben 30 milioni di euro dal bilancio sull'ammodernamento della flotta - si legge nell'esposto - per la realizzazione di un'imbarcazione super-veloce da 32 metri", affidata alla società Aeronautical Service di Cristiano Bordignon. La prima risale al giugno del 2013: De Giorgi visita una fregata nei cantieri di Fincantieri a Muggiano (La Spezia), nella quale si stavano completando le ultime fasi di allestimento. Una vicenda che è alla ribalta nazionale, ma che riguarda moltissimo la sede spezzina, al centro anch'essa di questa bagarre di voci, notizie, veleni, illazioni e accuse ufficiali. Servivano pochi spiccioli: 42 milioni e 986mila euro.

"Per quanto riguarda la lettera relativa ai battelli sottili, si trattava di avviare un processo di studio/sperimentazione sull'applicazione delle nanotecnologie per le Unità Navali". De Giorgi avrebbe proposto il progetto al capo di Stato Maggiore della Difesa, l'ammiraglio Luigi Mario Binelli Mantelli, "chiedendogli l'approvazione a firmare una convenzione con la società As Aeronautical", società che "tecnicamente non esiste e non dispone di apparecchiature, né di maestranze all'altezza".

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