Martedì, 16 Luglio, 2019

Pagamento canone Rai in bolletta, tutto da rifare

Esposti Saturniano | 18 Aprile, 2016, 22:09

Tra i punti critici del regolamento, il Consiglio di Stato sottolinea la mancanza di "un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo", visto che sul mercato sono disponibili diversi apparecchi per la ricezione dei programmi tv.

Per cui, per il Consiglio di Stato che da come si legge in una nota ha espresso un parere interlocutorio, si deve precisare nel regolamento, che il pagamento del canone di abbonamento è dovuto solo a fronte del possesso di uno o più apparecchi televisivi in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o tramite decoder.

Una vera e propria bocciatura che cade a metà aprile, a pochi mesi dalla prima bolletta elettrica che conterrà l'imposta, prevista a luglio.

Il canone Rai in bolletta? Il Consiglio di Stato valuta quindi insufficiente la diffusione di informazioni riguardanti gli adempimenti a carico dell'utenza. Lo ha detto il Consiglio di Stato, che per legge deve dare un parere sull'atto, prima che questo sia promulgato. In un suo atto, il Consiglio di Stato lamenta che il decreto - redatto dal ministero dello Sviluppo Economico - non offre una "definizione di apparecchio tv". Inoltre, anche la riscossione del nuovo canone pone un problema di privacy, vista l'elevata mole di dati che si scambieranno gli "enti coinvolti (Anagrafe tributaria, Autorità per l'energia elettrica, Acquirente unico, Ministero dell'interno, Comuni e società private)".

Il canone Rai sarà incluso nella bolletta della luce, ora però bisognerà correggere gli errori che sono stati trovati dai giudici di Palazzo Spada. Dubbi che sarebbero dovuti essere risolti proprio dal decreto ministeriale - la cui pubblicazione era attesa il 15 febbraio - e che ora, invece, si scopre che ancora non hanno una risposta. "Quella del Consiglio di Stato non è affatto una bocciatura - sostiene Antonello Giacomelli, il sottosegretario alle Comunicazioni -, ma un utile suggerimento di integrazioni e chiarimenti peraltro assolutamente nella prassi dei pareri del Consiglio stesso". Perciò, secondo Rienzi, "non sarà possibile inserire il canone in bolletta, almeno fino a che non saranno superate le pesanti criticità rilevate". "Sulla privacy - conclude Giacomelli - il testo è all'attenzione del Garante e lavoriamo insieme con spirito costruttivo perché la questione è delicata e importante".

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