Martedì, 12 Novembre, 2019

Il figlio di Riina parlava in codice da Bruno Vespa

Evangelisti Maggiorino | 08 Aprile, 2016, 23:47

"In 20 anni di Porta a Porta", - dice il deputato del Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un'intervista a 'IlGiornale.it' - Vespa non si è mai occupato del delitto Mattarella e non ha mai invitato in studio il fratello, oggi presidente della Repubblica. "Mi auguro - dice la Bindi - che in Rai ci sia un ripensamento".

Dura la presa di posizione della presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi. "Non guarderò Porta a Porta" ha scritto su Twitter il presidente del Senato Pietro Grasso. "Per me è importante alzare il tono della voce - ha aggiunto - perché in Libera aderiscono migliaia di famigliari di vittime innocenti delle mafie, a cui sono stati strappati gli affetti, e il 70% di loro non conosce la verità". "Questa è una fase di transizione, prima abbiamo deciso di occuparci della informazione giornalistica in senso stretto, cioè delle testate, e poi dal primo settembre bisognerà riuscire ad avere una supervisione che lavori sui contenuti giornalistici ovunque essi siano". A me una cosa come questa fa male all'anima. Suo padre che lei si ricordi, ha intrattenuto mai rapporti o visite da parte di uomini dello Stato? Il Movimento 5 stelle ha voluto la presidenza della Vigilanza, ora dimostri anche di essere in grado di farla funzionare. Ad essere messa alla berlina, ovviamente, è la stessa Rai ed i suoi vertici, nella persona di Monica Maggioni, presidente della rete statale, e del suo direttore generale Antonio Campo Dall'Orto. Alcune risposte del figlio di Totò hanno creato moltissimi fastidi specie tra le famiglie delle vittime e chi ricopre incarichi nel mondo dell'antimafia: "Amo mio padre, non sono io a doverlo giudicare".

"I miei attributi non si misurano rispondendo alle sue domande, oppure a questo tipo di domande di tanti giornalisti come lei". Con una chiosa finale: "Molti penseranno che è un libro reticente ma io ho voluto scrivere ciò che è stata effettivamente la vita all'interno della mia famiglia. Per questo c'è lo Stato, non tocca a me".

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