Lunedi, 11 Novembre, 2019

Renzi su Bagnoli: adesso decido io

Napoli Renzi mette sul piatto 270 milioni per ripulire Bagnoli Renzi su Bagnoli: adesso decido io
Evangelisti Maggiorino | 08 Aprile, 2016, 03:57

Nella calca che si è creata mentre il corteo indietreggiava, tra piazza della Vittoria e Posillipo, alcuni veicoli sono stati avvolti dal fumo. "Parte da Napoli la sfiducia dal basso al governo Renzi - ha detto Eddy Sorge, attivista di Bagnoli Libera - noi diciamo no al jobs act che ha precarizzato il mondo del lavoro, diciamo no alla cabina di regia su Bagnoli che per noi è illegittima". Una storia d'impresa nata sul ciglio del mare e naufragata da allora nell'abbandono delle promesse politiche e delle incompiute, tra irregolarità, fallimenti amministrativi e inchieste della magistratura. I manifestanti avvisano che "questo è solo l'inizio".

"Nonostante le cariche siamo qui a parlare di contenuti".

Napoli Renzi mette sul piatto 270 milioni per ripulire Bagnoli

Nel 2013 un incendio rade al suolo la Città della Scienza. "Abbiamo promesso che il Paese lo sblocchiamo e lavoriamo per questo". Comune e sindaco dismettono i sorrisi. Tra i temi contestati, trivelle, Jobs Act e Buona Scuola. E poi un campus universitario e il rifacimento dell'area sportiva oggi abbandonata a se stessa e ostaggio dei vandali. A dicembre l'area, inquinata, è posta sotto sequestro dalla magistratura. Renzi recede dall'accordo di agosto. A settembre, il capo del governo risponde con la nomina del commissario e nel gennaio 2016 annuncia la bonifica. Si dicono molto delusi invece i sindacati Slc Cgil, i quali dicono di non aver avuto modo di incontrare il Premier Matteo Renzi, arrivato in città intorno alle ore 15, ma di essere riusciti solo a consegnare un documento al viceprefetto.

All'apertura della manifestazione erano presenti anche gli assessori della giunta del sindaco Luigi de Magistris, Carmine Piscopo ed Alessandro Fucito. I fatti, poco dopo, li hanno brutalmente smentiti. "Sono i denari che servono a Bagnoli per tornare in mano ai napoletani, a Napoli per essere capitale del Mezzogiorno e all'Italia di essere una nazione degna del futuro", ha detto Renzi al termine della cabina di regia in prefettura a Napoli. E un messaggio conciliante, di unità, lo rivolge a tutto il Pd: "Cuperlo in direzione è stato duro contro di me, ma sono orgoglioso di guidare l'unico partito in Italia che discute". "Noi chiediamo il dissequestro per ripulire l'area, decideranno i magistrati", e l'intervento a Bagnoli, dunque, si farà "con un abbraccio ai gufi". Per scampare al lancio di pietre e bottiglie alcuni sono corsi a ripararsi dentro la Villa comunale.

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