Lunedi, 27 Gennaio, 2020

Un giornale egiziano rivela che i servizi segreti seguivano Giulio Regeni

Evangelisti Maggiorino | 03 Aprile, 2016, 08:05

Saddeq ha spiegato che la decisione di nominare una nuova squadra di inquirenti è dovuta alla complessità delle indagini che riguardano più aree geografiche del paese. "Sento il suo dolore", dice Laila Marzouq nel filmato ripreso da al-Ahram online, definendo "un martire" il ricercatore torturato e ucciso al Cairo. Gli inquirenti egiziani, secondo il giornale, avrebbero preparato un dossier "completo" su Regeni, contenente tutti i suoi spostamenti e gli incontri tenuti prima della sua scomparsa. Il sospetto criminale, originario di Sharqia, è stato ucciso dalle forze di sicurezza egiziane insieme ad altre quattro persone la mattina dello scorso giovedì 24 marzo. La versione della polizia di Shobra al Khaima, tuttavia, è stata accolta con cautela dal ministero dell'Interno e dalla procura di Giza.

L'omicidio di Giulio Regeni "è un atto isolato e bisogna valutarlo in questo quadro". "Nell'esaustivo dossier" che una delegazione della sicurezza egiziana consegnerà martedì al procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, ci sono tra le altre cose i risultati delle indagini compiute da apparati egiziani sui numerosi incontri dal giovane ricercatore friulano con ambulanti e sindacalisti al Cairo.

Nel dossier egiziano ci sono "anche le deposizioni dettagliate dei suoi amici sugli spostamenti durante i suoi ultimi giorni a Il Cairo" e quelle "dei vicini dell'appartamento in cui viveva" nella capitale egiziana. Nel caso in cui nel fascicolo in arrivo a Roma martedì 5 aprile, consegnato dalla delegazione egiziana, si trovasse riscontro di quanto ha affermato Al-Akhabar, l'Egitto sarebbe costretto ad ammettere un coinvolgimento del proprio apparato di intelligence nell'omicidio di Giulio Regeni, rapito il 25 gennaio e ritrovato morto il 3 febbraio, dopo torture disumane. Il ministro ha aggiunto che sarebbero in corso "contatti ad alto livello" tra i funzionari dei due paesi e che vi sarebbe un desiderio che questo "incidente" non comporti una crisi tra Italia ed Egitto.

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