Mercoledì, 08 Luglio, 2020

Tay, la ragazzina virtuale di Microsoft che ha "imparato" a essere razzista

Tay, la ragazzina virtuale di Microsoft che ha Tay, la ragazzina virtuale di Microsoft che ha "imparato" a essere razzista
Acerboni Ferdinando | 26 Marzo, 2016, 06:02

L'oggetto del test, cioè la capacità di apprendere nuovi elementi e avere conversazioni spontanee con gli umani, ha rappresentato proprio l'elemento in grado di generare i tweet razzisti che ora sono stati eliminati dalla stessa Microsoft.

Per questo motivo Microsoft ha momentaneamente bloccato Tay per "fare alcuni aggiustamenti", dando la responsabilità ai "tipi di interazioni che alcuni utenti hanno avuto". Il robot dotato di intelligenza artificiale lanciato su Twitter e altre piattaforme social aveva come obiettivo di avviare e sostenere conversazioni con i millennial, i giovani americani dai 18 ai 24 anni. La rete si è però approfittata delle sue modalità di apprendimento, insegnando a Tay messaggi razzisti.

Va detto che parte di queste affermazioni son solo frasi lette nei tweet degli utenti e ripetute a pappagallo, ma ci sono anche risposte originali di Tay date a domande precise. E scritto: "costruiremo il muro". Dopo il grandissimo mercato cinese, quindi, era logico che Microsoft pensasse di rispondere con tale soluzione anche alle esigenze di un'altra consistente fetta di pubblico: quello costituito dai più giovani. "E il Messico lo pagherà", sostenendo la campagna di Donald Trump, il candidato repubblicano alla Casa Bianca. Sfortunatamente, nelle sue prime 24 ore online, siamo divenuti consapevoli del coordinato sforzo di alcuni utenti di voler abusare di Tay. Ma con Tay Microsoft fa allo stesso tempo un esperimento e un'opera di divulgazione (con un po' di marketing). "Ora è offline e siamo facendo modifiche". A livello tecnologico si tratta di un'evoluzione di Xiaolce, bot sviluppato nel 2014 per il mercato cinese e nel frattempo soprannominato "la sorella minore di Cortana": si tratta di un'intelligenza artificiale sviluppata per supportare gli utenti e dialogare con loro, ma a differenza di Xiaolce è pensato per rivolgersi ad una determinata fascia di utenti. Tutte cose che diventano effettivamente ancora più disturbanti se messe in bocca a una teen-ager.

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