Domenica, 21 Luglio, 2019

Perugina potrebbe vendere Rossana e Ore Liete

Perugina potrebbe vendere Rossana e Ore Liete Perugina potrebbe vendere Rossana e Ore Liete
Esposti Saturniano | 06 Marzo, 2016, 08:11

Da mezzogiorno, infatti, i vertici di Nestlè si sono riuniti intorno al tavolo di Confindustria Perugia con le segreterie nazionali e territoriali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.

Riservandosi "i dovuti approfondimenti" e mantenendo "riserve sul versante occupazionale", Rsu e sindacati ribadiscono di "non condividere la volontà di vendita" delle caramelle Rossana e della pasticceria Ore Liete. E i sindacati hanno le loro colpe: "gli hanno fatto fare quello che volevano". Sarà presente anche l'assessore al marketing territoriale Michele Fioroni. Questa caramella è sempre stata nel cuore degli italiani, sarebbe bastata un po' di promozione in più. "E' per questo che insieme alle altre istituzioni siamo pronti, qualora ve ne fosse bisogno, a mettere in campo ogni utile iniziativa che tuteli i lavoratori e lo storico marchio".

Parla Nestlè. Mai partiamo dall'inizio. Ogni pagina esprime il suo disappunto riguardo la vicenda, in maniera chiara e decisa con toni, a volte, anche piuttosto alti: "Nestlé vuole cancellare la produzione dello storico prodotto Perugina che ha accompagnato l'infanzia di tutti noi. Effetti positivi in vari, inclusa la stagionalità". Si punta insomma più sul cioccolato che sulle caramelle. La ricetta di Wencel? L'indiscrezione è filtrata alla vigila della presentazione del nuovo piano industriale.

Due marchi storici della produzione dolciaria di Perugina potrebbero passare di mano, su decisione di Nestlè. Non è un caso che a occuparsi del progetto del Bacio sarà Valeria Norreri, fautrice di quel piano di sviluppo, ora diventata manager della 'Confectionery international business unit'. "Ad oggi non sappiamo ancora come e quali saranno gli ammortizzatori necessari".

Dopo la diffusione della notizia della temuta cessione, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini era intervenuta dicendosi "sorpresa e preoccupata". "Un incontro molto importante - spiega la presidente - nel corso del quale abbiamo preso atto delle informazioni che il management di Nestlè ci ha fornito relativamente al piano industriale, con specifico riferimento alle politiche industriali, commerciali e degli investimenti che possano garantire il mantenimento e la valorizzazione dei livelli occupazionali per lo stabilimento di San Sisto a Perugia".

Il piano andrà letto e valutato con attenzione prima di esprimere giudizi, ma rimangono anche alcuni punti oscuri. Preoccupazioni anche in casa Pd. Lo stesso Wencel ha escluso esuberi e ha spiegato che una parte degli investimenti sarà destinata all'ammodernamento dello stabilimento Perugina di San Sisto: "circa 15 milioni di euro sono infatti destinati a introdurre nuove tecnologie e un modello organizzativo avanzato".

Altre Notizie