Domenica, 24 Settembre, 2017

Biosphera 2.0, parte progetto innovativo per la casa del futuro

Biosphera 2.0, parte progetto innovativo per la casa del futuro Biosphera 2.0, parte progetto innovativo per la casa del futuro
Acerboni Ferdinando | 04 Marzo, 2016, 12:01

Biosphera 2.0 è promosso da enti di ricerca come il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e l'Università della Valle d'Aosta - Université de la Vallée d'Aoste, da istituti e agenzie che presiedono a standard energetici e produttivi di qualità come ZEPHIR - Passivhaus Italia, Minergie e PEFC per la gestione sostenibile delle foreste, e da società come Aktivhaus e Vallée d'Aoste Structure.

Biosphera2.0 è un abitazione di 25 mq provvista di tutti i normali servizi per vivere: illuminazione a led, cucina a induzione, elettrodomestici, riscaldamento e raffrescamento, suddivisa in zona giorno, zona notte, bagno e centrale tecnica.

Biosphera 2.0 è stato costruito seguendo i protocolli di certificazione degli standard di edificio passivo Passivhaus e Minergie-P, è in legno certificato secondo i criteri di sostenibilità imposti dal Pefc ed è completato da arredi realizzati con materie prime e lavorazioni dell'artigianato valdostano di tradizione. Si tratterà di una sorta di tour della Biosphera 2.0 che nel corso di questo anno farà tappa anche ad Aosta e Lugano per mostrare le caratteristiche tecniche innovative che la caratterizzano in nome dell'ambiente.

Il moderno concept che la contraddistingue è il frutto del lavoro di 6 studenti del Politecnico di Torino DAD che hanno partecipato, vincendo, ad un concorso lanciato al gruppo Woodlab del Politecnico di Torino e dalla start up Be-eco. I primi a testare il comfort abitativo di Biosphera 2.0 saranno proprio i sei studenti vincitori del concorso.

Biosphera 2.0, parte progetto innovativo per la casa del futuro

Biopshera 2.0 ospiterà nel periodo del road show di dodici mesi più di venti abitanti.

Grazie alla presenza di generatori che si alimentano mediante qualche pedalata, esattamente come una cyclette, e di materiali che impediscono la dispersione termica prodotta, Biosphera 2.0 riesce a garantire la massima resa energetica attraverso un minimo sforzo e senza l'adozione di ulteriori fonti di combustione. Le città infatti non sono state scelte a caso e il modulo abitativo passerà dai -17 gradi di Aosta ai piedi del Monte Bianco ai +39 gradi che si raggiungono in estate a Rimini, per poi giungere in città metropolitane come Milano e Torino per monitorare la "risposta" della casa all'inquinamento.

I dati sul web saranno disponibili a partire dal 10 di marzo. All'interno vi è un sistema di condizionamento della temperatura che permette di mantenere il clima sempre costante (21 gradi d'inverno e i 25 gradi d'estate) utilizzando l'energia che la stessa casa produce.

Sottoposta agli stress test più duri, con temperature esterne da -15 °C a + 40 °C, durante tutti i 12 mesi verranno raccolti i dati di oltre 20 parametri relativi al modulo abitativo.

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